La visita al Museo

I ragazzi della prima squadra del Città di Castello faranno visita alla sede del piccolo museo dedicato alla storia del calcio tifernate, presso loggiato Bufalini in Piazza Matteotti, spazio voluto e costituito a maggio 2022 dal gruppo “Ex biancorossi AC Città di Castello”, comitato promotore di cui fanno parte Fiorenzo Luchetti, Giancarlo Marini, Edoardo Giorgi, Sandro Tosti, Olinto Forlucci, Luigi Bogliari, Guido Savini, Roberto Borsi, Adriano Banelli, Giuliano Mambrini, Stefano Bacchi, Lucio Bernardini, Giuseppe Bernicchi, Carlo Magnani e Francesco Panfili. L’esposizione raccoglie foto, documenti storici e trofei di quasi un secolo di AC Città di Castello, un vero e proprio tuffo nel passato biancorosso.
“Siamo molto felici di accogliere nel nostro museo la prima squadra del nuovo AC Città di Castello” ha dichiarato Giancarlo Marini, membro del gruppo Ex biancorossi AC Città di Castello. “A maggio abbiamo deciso di dar vita a questo spazio con la volontà di ricordare la storia del Città di Castello, dall’anno della sua fondazione nel 1919 (precisamente il 3 settembre presso lo storico locale del Bar Appennino in Piazza Garibaldi) fino al 1990/91. La storia del calcio di Città di Castello rappresenta anche la storia della nostra città. Siamo riusciti a dar vita a questo piccolo museo rimettendo insieme foto, documenti storici e trofei. Fondamentale per questo lavoro è stato il patrimonio di inestimabile valore lasciato dal Dott. Sensini, tifoso numero uno del Città di Castello: ricordiamo ancora i suoi diari con le formazioni della domenica, nonché i due libri scritti per celebrare i 50 anni e i 70 anni del nostro Città di Castello. Ringraziamo il sig. Piero Mancini, attuale patron dell’AC Città di Castello, il presidente Cangi e il direttore sportivo Vagaggini per l’interesse che hanno dimostrato nei confronti del nostro museo, questo ci rende molto felici. Per noi è una grande emozione vedere che oggi, come allora, il calcio porta il nome della nostra città, in ricordo dei tempi passati”.
Per l’occasione, i ragazzi della prima squadra biancorossa doneranno al museo una maglia autografata, un piccolo “cimelio” che verrà custodito all’interno della sede espositiva, simbolo dell’unione fra il passato e il presente del calcio tifernate.

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