Buon compleanno Tommie Smith

Nasce in Texas, a Clarksville, cittadina di poco più di 3.000 abitanti, il 6 giugno del 1944 (oggi festeggia 77 anni) il grande velocista Tommie Smith, che a Città del Messico nel 1968, sui 200 metri piani stabilì il nuovo record del mondo con 19,83 secondi, primo uomo a scendere sotto i 20” (nonostante avesse un tendine infortunato) e divenne anche famoso per il pugno chiuso e un gesto rivoluzionario che passò alla storia con il connazionale John Carlos, giunto terzo, nato il 5 giugno 1945 (ieri 76 anni). Il pugno guantato di nero !!! Dopo essere saliti sul podio per la premiazione Smith e Carlos ricevettero le medaglie, si girarono verso la bandiera statunitense e quando le note dell’inno americano risuonarono nello stadio, Smith e Carlos abbassarono la testa e alzarono un pugno chiuso, indossando dei guanti neri.  I due atleti andarono scalzi e con delle calze nere, per rappresentare la povertà degli afroamericani; Smith indossò una sciarpa nera, mentre Carlos si sbottonò la tuta per dimostrare solidarietà ai lavoratori americani, portava al collo una collana di perle, per simboleggiare le pietre usate nei linciaggi degli afroamericani. Carlos quel giorno dimenticò i suoi guanti, così Smith gliene prestò uno: è per questo che alzarono braccia diverse. 
Alla loro protesta si unì, discretamente, anche l’atleta che arrivò secondo, conquistando l’argento: l’australiano Peter Norman, che indossò una spilla dell’OPHR (Olympic Project for Human Rights) che sta a significare “Il progetto Olimpico per i diritti Umani”. Gli auguri sinceri vanno a Tommie Smith e John Carlos, ma vanno anche a Peter Norman che, pur qualificatosi per 100 e 200 metri per i Giochi olimpici di Monaco di Baviera nel 1972, ne venne escluso. L’Australia non inviò nemmeno un velocista a quella edizione dei Giochi. Peter Norman non venne nemmeno coinvolto nell’organizzazione dei Giochi di Sidney 2000 e neppure invitato a presenziare, nonostante fosse il più grande velocista australiano di tutti i tempi.
La sua figura, la sua partecipazione olimpica a Città del Messico nel 1968 e il suo coraggioso appoggio all’Olympic Project for Human Rights con Tommie Smith e John Carlos ne furono la causa e sono ricordati nel film-documentario il Saluto diretto dal nipote Matt Norman.
Norman fece l’insegnante, e morì a Melbourne all’età di 64 anni, a causa di un infarto. La Federazione statunitense di atletica leggera ha proclamato il 9 ottobre, data del suo funerale nel 2006, “Peter Norman Day”. Smith e Carlos hanno salutato per l’ultima volta il loro amico al suo funerale, sorreggendone la bara.
A proposito, il 5 giugno era il compleanno di John Carlos nato il 5 giugno del 1945 ad Harlem, New York, mentre Peter Norman era nato il 15 giugno 1942 a Coburg ed è morto sempre in Australia, a Melbourne nel 2006. Che dire: tutti atleti nati a giugno, il 5 Carlos, il 6 Smith e il 15 Norman. Anche io sono nato a giugno, il 22….

Nella foto sotto: Fabio Patti ( il sottoscritto) e Tommie Smith

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