60 anni fa moriva Bruno Nespoli, indimenticato portiere di Sansepolcro, Arezzo ed Olbia.

Nespoli Bruno

Bruno Nespoli nella foto dell’Olbia Calcio

Il 25 gennaio del 1960, moriva, a 22 anni, a seguito di un incidente di gioco, quando militava nell’Olbia, il giovane portiere, nato a Sansepolcro,  Bruno Nespoli.
Dalla squadra della sua città in  serie D, arrivò prima all’Arezzo in C e quindi all’Olbia in D, dove effettuava il servizio militare. Il gravissimo incidente, del 24 gennaio 1960, in un involontario scontro di gioco con l’attaccante della Carrarese, Noris Scamos, procurò allo sfortunato atleta la frattura della base cranica con commozione cerebrale e quindi la morte, nella notte del 25 gennaio. A lui, amatissimo portiere di quel calcio che lo avrebbe potuto lanciare ancora più in alto, sono intitolati lo stadio di Olbia e quello del Villaggio Dante di Arezzo. La città di Sansepolcro lo ricorda con una lapide allo Stadio Buitoni.

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