Un match assolutamente da vincere quello che dovrà affrontare Città di Castello sabato, nella gara casalinga di B1 femminile, contro il fanalino di coda Quarrata. Per rinforzare una rosa che ha perso per strada il capitano Tosti e Cruciani, la società è corsa ai ripari con l’arrivo di Stefania Liguori, giocatrice alta un metro e 85 centimetri e con una lunga esperienza in categoria, più una parentesi pallavolistica in A2.
Nata a Foggia il 1° giugno 1989, la Liguori ha iniziato a praticare la pallavolo nella sua città per arrivare sino alla A2 con Loreto. Quest’anno, era con la Pharma Volley Giuliani Bari, che ha iniziato la B1, ma poi si è ritirata. Ora il compito di aiutare Città di Castello a togliersi dalle sabbie mobili della classifica e a risollevarsi anche dal punto di vista psicologico.

“Credo, soprattutto di essere una alla quale piace molto animare il gruppo – ha detto Stefania Liguori – facendolo alla mia maniera, ossia cercando di stimolare le compagne di squadra anche con qualche affettuosa punzecchiatura. Non dobbiamo mai trascurare la componente del divertimento, da abbinare al lavoro: sono convinta che sia essenziale per alzare la qualità dell’allenamento e per trasferire il tutto in partita. Più ti diverti e più vinci, insomma. Per il resto, gioco nel ruolo di opposto e mi metto a disposizione di tecnico e squadra. Abbiamo davanti una partita nella quale occorre assolutamente far risultato e spero di dare il mio contributo per potercela fare, sia adesso che nel prosieguo”.