Entusiasta Leonardo Semplici del Premio “La Clessidra”. Gli altri ospiti e i riconoscimenti.

E’ stato il tecnico della Spal, Leonardo Semplici, a ricevere il premio “La Clessidra” che viene assegnato a colui che riesce a scalare tutte le categorie, fino ad arrivare alla massima serie e così è stato per Semplici, partito dalla serie D, sino ad arrivare, con la Spal, all’attuale serie A, e, proprio nell’ultima giornata di questo campionato, il tecnico è riuscito con i bianco celesti ferraresi a fermare la lanciatissima Juventus. Con lui il presidente  della Spal Walter Mattioli e il patron, Francesco Colombarini, entrambi premiati dalla società bianconera del Sansepolcro.

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Leonardo Semplici

Va così in archivio l’edizione 2018 del premio nazionale “La Clessidra” che si inserisce all’interno della presentazione del Torneo di Calcio Giovanile “Città di Sansepolcro” giunto alla 28^ edizione, se si contano solamente i periodi organizzati dalla società bianconera, ma che salgono di anni, ulteriormente, se si considera quanto espresso anche dal Torneo Oelker, dal quale la manifestazione, dedicata ai giovani del centro Italia, è partita per approdare alla 28^ edizione.
La serata è stata inaugurata con la consegna della cittadinanza onoraria all’ex giornalista Rai, Ugo Russo direttamente dal sindaco Mauro Cornioli e dal delegato allo sport del comune biturgense, Lorenzo Moretti; Ugo Russo, direttore artistico del premio, ha presentato poi l’evento insieme al collega Massimo Boccucci.
Serata divisa in due momenti nelle sale del Borgo Palace Hotel: il primo dedicato a come allenare i valori del calcio, il secondo, durante la conviviale, con la consegna di tutti i premi.

Massimo Palanca Sansepolcro

Massimo Palanca

Due le “Clessidre alla Carriera”, al cantante Don Backy, che si è dilettato in una performance canora, e a Giancarlo De Sisti ex giocatore di Fiorentina e Roma, oltre che campione d’Europa nel 1968 e vice campione del mondo nel 1970. Presente e premiato con il riconoscimento “qualità e signorilità”  l’attaccante Massimo Palanca che ha portato a Sansepolcro la sua famosa scarpetta, la numero 37. A Giorgio Perinetti, direttore generale del Genoa, il premio “dirigente dell’anno”.
Importante anche la rappresentanza del Cesena, soprattutto per quello che riguarda i giovani. Premio “come crescere i talenti” al direttore dell’area tecnica Rino Foschi, mentre “La leva calcistica della classe…’97” a Nicola Dalmonte, non presente però, in quanto convocato nella nazionale italiana Under 20. Infine, il premio giornalistico “Piero della Francesca” al vicedirettore di Rai Sport, Bruno Gentili che ha evidenziato, giustamente ancora una volta, la grande importanza della radio, rispetto alla Tv, per come questa sia diretta, incisiva e senza pause.

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Bruno Gentili

Una Clessidra che va quindi a …riposo in attesa della prossima edizione, con i nuovi personaggi che si uniscono  a chi la Clessidra l’ha già ricevuta in passato, vedi i giocatori Ottoni e Torricelli, i tecnici Maurizio Sarri, Nevio Scala, Beppe Iachini, Giuseppe Sannino, Eugenio Fascetti, Fabrizio Castori, Pierpaolo Bisoli, Luigi Simoni, il ds viola Pantaleo Corvino, il Presidente dell’asso calciatori, Damiano Tommasi, oppure l’arbitro internazionale Nicola Rizzoli e il Presidente degli arbitri italiani Marcello Nicchi, o i giornalisti Italo Cucci, Xavier Jacobelli, Ugo Russo, Donatella Scarnati, Gianfranco De Laurentis e Sabrina Gandolfi.
L’appuntamento, per un’altra elegante serata, chiaramente per il 2019.

 

 

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