Andrea Lorentini rieletto presidente dell’Associazione fra i familiari delle vittime dell’Heysel

Memoria ed educazione civico-sportiva gli obiettivi del prossimo triennio.

Andrea Lorentini è stato riconfermato presidente dell’Associazione fra i familiari delle vittime dell’Heysel. Il 35enne giornalista aretino, che a Bruxelles perse il padre Roberto, medaglia d’argento al valor civile, è stato rieletto all’unanimità dall’assemblea dei soci che si è svolta ad Arezzo. Emanuela Casula, sorella di Andrea, la vittima più giovane, confermata nel ruolo di vice-presidente, così come il pratese Riccardo Balli, fratello di Bruno, nel ruolo di segretario.

Andrea Lorentini (2)

Andrea Lorentini

L’assemblea è stata l’occasione per fare un bilancio dei primi tre anni di attività dalla ricostituzione dell’Associazione, avvenuta nel gennaio del 2015: «È stato un triennio molto intenso – dichiara Lorentini – nel quale ci siamo battuti per la difesa della memoria dell’Heysel promuovendo, al tempo stesso, progetti che sono andati oltre l’analisi del fenomeno violenza e che hanno codificato iniziative che sul piano operativo privilegiando forme educative permanenti. Abbiamo individuato nel mondo della scuola un interlocutore importante dove sviluppare percorsi culturali ed educativi legati a una corretta ed equilibrata convivenza civile».

Calcio Stadio Re Baldovino

Stadio re Baldovino ex Stadio Heysel

Tra le iniziative più significative promosse dall’Associazione, in questi anni, vanno citate la petizione per il ritiro simbolico della maglia n. 39 della Nazionale italiana, in occasione del trentesimo anniversario della strage, culminata con l’amichevole Belgio-Italia a Bruxelles nel novembre del 2015; la doppia giornata della memoria presso il Parlamento Europeo nel 2016 e 2017; il convegno di Arezzo sulla violenza nello sport alla presenza del presidente del Coni Malagò nel 2015; il progetto “Un pallone per la memoria” che ha visto coinvolte le scuole di Arezzo, Torino e Bruxelles nel settembre del 2016.

Calcio Heysel

Il settore Z occupato dai tifosi italiani, venne invaso dagli hooligan inglesi.

«A ciò vanno aggiunti i numerosi incontri nelle scuole in giro per l’Italia grazie anche alla collaborazione del giornalista e scrittore Francesco Caremani», sottolinea Lorentini. Per il suo impegno civico l’Associazione è stata insignita del Gonfalone d’Argento da parte della Regione Toscana.
Il presidente è già proiettato al futuro e agli impegni del prossimo triennio: «Stiamo lavorando a un progetto museale multimediale sviluppato in due forme diverse che speriamo di poter realizzare – afferma Lorentini – Una di natura virtuale dedicata agli studenti delle scuole italiane, l’altra di tipo museale in luogo permanente, magari all’interno di altra struttura internazionale della cultura o dello sport italiana o europea».

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