Fine settimana di impegni per l’Atletica Libertas di Città di Castello, presente ai Campionati Italiani individuali su pista juniores che si sono svolti a Grosseto. Per il settore maschile, va segnalato, nel salto con l’asta, l’ottimo piazzamento di Gabriele Bondi (classe 2005, primo anno nella categoria Juniores). Bondi è in forza alla società tifernate, ma per l’occasione è stato portacolori dell’Avis Macerata, società marchigiana con la quale la Libertas intrattiene ottimi rapporti di collaborazione da oltre dieci anni. Bondi con la misura di 4,40 m conquista un soddisfacente settimo posto che gli permette di entrare nella categoria élite (categoria che comprende i primi 8 classificati) oltre ad aver migliorato di ben 30 cm il suo personale, prima di Grosseto fissato a 4,10 m.
Una bella soddisfazione per tutto lo staff della società tifernate, come espresso dal tecnico Paolo Tanzi, allenatore di Bondi: “Finalmente, dopo una stagione travagliata a causa di diversi infortuni, Gabriele è riuscito a trovare la sua gara nel giorno più importante. Date le sue qualità tecniche, avrebbe potuto puntare anche a fare qualcosa in più, ma siamo comunque contenti di questo piazzamento, un settimo posto ai Campionati Italiani e la finale sono un grande risultato, specialmente per una disciplina diversa dai lanci.”










Giacomo Gorini (1989) centrocampista. “Dopo qualche anno fa a Montevarchi sono, in questa stagione, in serie D con mio fratello Giulio. Obiettivo principale è una salvezza che arrivi quanto prima, divertirci e valorizzare i nostri giovani” 
Giacomo Bologna (2004): “Sono svincolato, nato a Napoli, e gioco da terzino sinistro, sono stato un anno al Gubbio ed è ovvio che alla mia età voglio ben figurare in questo campionato. La scorsa stagione ho passato un anno a Trestina, conosco la serie D e voglio dare il mio contributo al Sansepolcro”.
Filippo Buzzi (2004), attaccante, “Ho giocato gli ultimi due anni con la Primavera del Gubbio, nonostante sia del Perugia, Bricca mi conosce quindi bene e su di me può contare. Sono d’accordo nel valorizzare i giovani, del resto Sansepolcro è sempre stata famosa anche per questo. Sono un attaccante e pronto a dire la mia”.
Bernardo Mariucci (2001): “Sono eugubino, ma ho giocato quattro anni a Città di Castello. Da una sponda all’altra del Tevere, anche se hanno provato ad insegnarmi qualche parola in tifernate… A parte tutto voglio dare il meglio e sperare in un bel campionato dove i giovani saranno valorizzati puntando ad una salvezza tranquilla”.
Karim Sangare (2005) porta il cognome del suo omonimo Ibrahim che milita nella serie A olandese con il PSV Eindhoven: ”Sono un classe 2005, nato in Costa D’Avorio, gioco in difesa, terzino destro, e sono qui dopo l’esperienza a San Sisto; sono stato convocato nella Nazionale Dilettanti e a gennaio sono arrivato alla Salernitana. Ovvio che dobbiamo salvarci e allo stesso tempo noi giovani dobbiamo dare un contributo importante”.
Paolo Pasquali (2004): “Arrivo in prestito dall’Arezzo, ma sono romano. Dopo una stagione in amaranto in cui è stato vinto un campionato di serie D, spero che le stesse cose succedano qui a Sansepolcro o quanto meno spero che la squadra lasci un segno importante; gioco come punta centrale e la concorrenza in questo ruolo è agguerrita”.