Alto Adige trionfale per la Chimera Nuoto Arezzo: primo posto allo Swimmeeting, competizione internazionale di Bolzano

La Chimera Nuoto Arezzo trionfa allo Swimmeeting Alto Adige. La società aretina ha compiuto una vera e propria impresa alla prestigiosa manifestazione internazionale di Bolzano dove ha meritato il primo posto nella classifica assoluta tra quarantasette squadre dall’Italia e dall’Europa, riuscendo a emergere nella ventinovesima edizione di una gara a cui erano presenti anche medagliati olimpionici e mondiali in rappresentanza di molteplici nazionali. Il palmares complessivo della Chimera Nuoto ha registrato quindici ori, sette argenti e nove bronzi, per un totale di trentuno medaglie che hanno permesso di anticipare i padroni di casa dell’SSV Bozen e di festeggiare il miglior risultato mai raggiunto allo Swimmeeting Alto Adige. Il gruppo aretino partito per la lunga trasferta ha fatto affidamento su ben quarantasei atlete e atleti impegnati in diverse categorie che sono stati accompagnati dai tecnici Mattia Esposito, Marco Licastro e Adriano Pacifici, dimostrando la bontà della loro preparazione tra podi e record cronometrici in più specialità. Tra i grandi protagonisti dell’evento è rientrato Mattia Bianchini del 2013 che, alla prima esperienza in una manifestazione internazionale, ha vinto 50 dorso, 100 dorso, 50 farfalla e 50 stile libero, ed è arrivato secondo in 100 farfalla e 100 stile libero. Positive conferme sono arrivate da Margherita Mattioli del 2011 e da Sofia Napoli del 2010 che sono riuscite ad assestarsi tra le migliori nuotatrici del panorama nazionale con quattro ori e un bronzo a testa: la prima ha trionfato nei 50 stile libero, nei 100 stile libero, nei 50 farfalla e nei 100 farfalla ed è arrivata terza nei 100 dorso, mentre la seconda si è piazzata davanti a tutti nei 50 rana, nei 100 rana, nei 100 stile libero e nei 100 farfalla, ha chiuso al terzo posto i 50 stile libero e ha occupato il secondo posto nella combinazione delle gare in stile libero. Queste due atlete hanno arricchito la loro partecipazione allo Swimmeeting Alto Adige con due ulteriori ori nelle staffette 4×50 stile libero con Djulietta Rosca e Gaia Burzi, e 4×50 misti con Burzi e Sofia Donati. La soddisfazione di salire sul gradino più alto del podio è stata vissuta anche da Matilde Beoni del 2013 (prima nei 50 farfalla e seconda nei 100 farfalla), poi ad aver conquistato medaglie sono stati Francesco Menchetti del 2013 (secondo nei 50 rana e nei 100 rana), Morgana Milagros Domenichelli del 2012 (seconda nei 100 rana), Isabella Sacchetti del 2012 (seconda nei 100 dorso), Bernardo Cerofolini del 2013 (terzo nei 100 rana e nei 50 stile libero), Beatrice Alvisi del 2010 (terza nei 100 rana), Gaia Burzi del 2007 (terza nei 100 rana), Giusi Fiorucci del 2011 (terza nei 50 stile libero), Leonardo Pasquini del 2011 (terzo nei 50 rana) e Djulietta Rosca del 2012 (terza nei 100 rana). Una citazione spetta anche per Sofia Donati del 2007 che è risultata la seconda miglior atleta nella combinazione delle gare femminili di dorso. «La nuova stagione ha preso il via con un risultato storico – commenta Marco Magara, presidente e direttore sportivo della Chimera Nuoto. – Il successo in una manifestazione internazionale come lo Swimmeeting Alto Adige conferma il valore del nostro settore giovanile e il grande lavoro svolto quotidianamente da tecnici e atleti. Tornare da Bolzano con il primo posto assoluto rappresenta un traguardo che riempie d’orgoglio e che motiva a proseguire su questa strada di crescita e impegno perché si tratta di una vittoria che premia la programmazione, la passione e la costanza di tutto il nostro movimento».


Serie D: Montevarchi-Sansepolcro, sfida classica della Serie D oltre che derby aretino. Valdarnesi avanti di una vittoria nel computo di sempre

Il derby aretino fra Aquila Montevarchi e Sansepolcro, che andrà in scena domenica 23 novembre allo stadio “Brilli Peri” per la 13sima giornata del campionato di Serie D, girone E, è una classica della categoria. Una sfida sentita anche per questioni di campanile, per quanto caratterizzata sempre dalla massima correttezza. Non dimentichiamo fra l’altro che negli anni ’90 le due tifoserie sono state gemellate. La prossima sarà la 51esima volta nella quale le due squadre incroceranno i rispettivi destini in campionato. In una circostanza – era la stagione 1980/’81 – si sono affrontate in Serie C2, per cui in D sarà l’appuntamento numero 49. Il bilancio complessivo vede leggermente avanti il Montevarchi: 15 vittorie contro le 14 del Sansepolcro e 21 pareggi. A fare la differenza è proprio l’ultimo incontro della serie, disputato al Buitoni il 28 aprile 2024 e vinto 1-0 dai rossoblù con gol nel finale di Francalanci. Tre punti che significarono salvezza con un turno di anticipo per l’Aquila allenata da Loris Beoni e che fecero ulteriormente sprofondare nel baratro il Sansepolcro. Che però ha un computo migliore a livello di reti segnate: 50, ossia 3 in più del Montevarchi, che è quindi a 47. I bianconeri vantano infatti più punteggi netti in loro favore: un 3-0 e tre 4-1. L’ultimo derby disputato al “Brilli Peri”, quello del 16 dicembre 2023, si è concluso sull’1-1: vantaggio del Sansepolcro a firma Giacomo Gorini (che ha giocato anche nell’Aquila) e pareggio dei valdarnesi con Rufini.   

Podismo: Simon Kibet Loitanyang della Polisportiva Policiano vince la Corsa di Santarcangelo di Romagna

La Polisportiva Policiano registra un nuovo successo di rilievo grazie alla vittoria di Simon Kibet Loitanyang (nella foto), atleta keniano alla Corsa di Santarcangelo di Romagna, manifestazione nazionale che ha visto la partecipazione di oltre seicento atleti provenienti da tutta Italia.

Loitanyang si è imposto sulla distanza dei 10 chilometri con il tempo di 29’42”, nonostante condizioni meteorologiche sfavorevoli che hanno reso il percorso particolarmente impegnativo. L’atleta ha comunque distanziato i principali avversari di quasi un minuto, confermando l’eccellente stato di forma.

Risultati positivi anche per gli altri rappresentanti aretini:

·        Tartaglini e Menonna hanno concluso la prova tra i primi trenta classificati,

·        Buone le prestazioni anche di Sisi e Luccero

·        Valentina Mattesini ha ottenuto un significativo decimo posto in campo femminile

Prossimo appuntamento

Il successivo evento in programma per la Polisportiva Policiano sarà il City Trail, previsto per il 25 novembre presso il Prato di Arezzo, in concomitanza con la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne. La gara rappresenterà inoltre l’ultimo appuntamento valido per il 30º Grand Prix “Atleta dell’Anno”.

Classifiche provvisorie del Grand Prix

Settore Maschile                                                                  settore femminile

1.     Stefano Bettarelli, attualmente al comando                       1^ Noemi Trippi

2.     Tommaso Lisi, distanziato di pochi punti                2^ Giulia Sadocchi

3.     Fabio Bigiarini, in terza posizione                           3^ Veronica Nocentini

Ancora  tutti in corsa per la vittoria finale.

La Polisportiva Policiano si prepara dunque a un finale di stagione di grande interesse, con una prova conclusiva che sancirà l’attribuzione del riconoscimento di “Atleta dell’Anno

Serie A3, parla Simone Marzolla della ErmGroup Altotevere: “Siamo un gruppo forte”

A Mirandola è stato grande protagonista del 3-0 ottenuto dalla ErmGroup Altotevere. Peraltro, Simone Marzolla da Chioggia si trovava a -6 dai 1300 punti in carriera e con i 18 realizzati ha superato questo traguardo; ora è pertanto a quota 1312, dei quali 1269 totalizzati in A3 e i restanti 43 in A2. Se vogliamo, con i due ace è arrivato a quota 75. Un bel regalo che il lungo opposto si è fatto per i 26 anni compiuti proprio sabato scorso, 15 novembre, alla vigilia del match. Le ultime tre giornate hanno fornito una indicazione chiara: Marzolla è un giocatore rinato, o quantomeno rigenerato. “Sì, le due iniziali partite di questo campionato mi sono servite per riprendere gioco e sicurezze – commenta il giocatore – e adesso che li ho ritrovati, spero di portarli avanti”. Un capitolo durato due anni, il suo: da quando il 10 dicembre 2023 chiuse in largo anticipo la stagione nella sfida contro Palmi all’intervento chirurgico di microdiscectomia L4/L5 al quale si è sottoposto nel marzo successivo, dal rientro nell’ottobre del 2024 alle performance attuali. “Ripartiamo dalle tre buone gare che abbiamo vinto, pensando che domenica prossima ne abbiamo una molto importante”, si limita a dire.

A Mirandola, test senza dubbio probante per le ambizioni di stagione, la squadra ha risposto come tutti si attendevano. “E’ stato bello: non appena abbiamo capito che la chiave di volta fosse la limitazione degli errori, tutti ci siamo mossi di conseguenza – spiega Marzolla – esprimendoci a un livello alto e senza mai perdere la calma. A tratti, la sfida è stata difficile e con più di uno scambio prolungato. Loro sono una buona compagine, noi tuttavia siamo stati bravi nel portare a casa il risultato e nel farlo senza picchi individuali. È vero, io avrò pure fatto 18 punti, ma andate a vedere le prestazioni dei miei compagni: nessuno è stato da meno. Permettetemi poi di riservare un elogio al nostro palleggiatore: Biffi è stato grande nel gestire la gara”.

E adesso, sotto con la Negrini Cte Acqui Terme nella sesta giornata del campionato di Serie A3 Credem Banca, girone Bianco: sarà la classica sfida di cartello, che può produrre il sorpasso in classifica e portare la ErmGroup al secondo posto. “Direi che adesso la classifica assuma ancora un valore relativo, vuoi per i turni di riposo dovuti al numero dispari delle squadre partecipanti, vuoi perché mancano all’appello diversi scontri diretti. Certamente, quello che ci attende a San Giustino potrebbe dare una bella scossa alla graduatoria: l’Acqui Terme è forte e allo stesso tempo anche alla portata, a patto di disputare una grande prova. Se però continueremo a remare tutti nella stessa direzione, non vi saranno problemi”.       

Tcr European Endurance: piloti della Speed Motor tutti nel podio finale. Fra le vetture con il cambio sequenziale, Alessandro Alcidi è terzo; nella Dsg, secondo posto per Edoardo Maccari e terzo per Alessio Alcidi

Un secondo posto assoluto – e primo in classe Dsg – nel computo delle due gare per Edoardo Maccari ed Emilio Damante con l’Audi Rs3 e un terzo, in Dsg, per i fratelli Alessio e Alessandro Alcidi con la Volkswagen Golf Gti. Questo il verdetto del Misano World Circuit “Marco Simoncelli” di Misano Adriatico per ciò che riguarda la tappa conclusiva della Tcr European Endurance. Nella classifica finale, piazza d’onore per il duo Maccari-Damante e terzo posto per Alessio Alcidi, mentre Alessandro ha mantenuto il terzo nella classifica delle vetture con cambio sequenziale, pur avendo corso stavolta nella Dsg. Speed Motor e Tuder Motorsport chiudono pertanto la stagione 2025 con i loro portacolori tutti sul podio al termine delle due gare disputatesi sabato 15 novembre. Andiamo adesso nello specifico. La stage 1 ha vissuto sull’iniziale duello fra la Cupra Leon di Scalvini e l’Audi Rs3 del leader di campionato, Yuri Brigliadori, che però nell’impatto con la prima ha riportato danni alla sospensione anteriore, abbandonando la scena. Tutto ok per Scalvini e intanto dalle retrovie l’Audi Rs3 del turco Ibrahim Okyay ha cominciato a recuperare posizioni, superando la Golf di Alessandro Alcidi, l’Audi Rs3 di Damante e la Cupra Leon di Senna Summerbell, per poi portarsi al secondo posto. Al momento del cambio al volante, Scalvini ha bruciato tutti lasciando la vettura a Tavano; di seguito lo hanno fatto anche Okyay e Damante nei confronti di Sinan Ciftci e Maccari, con Alcidi momentaneamente secondo dietro a Summerbell. Tavano ha mantenuto solidamente la leadership della corsa, tagliando il traguardo con oltre un minuto su Ciftci; Summerbell si è piazzato terzo (rimanendo primo nella Dsg) e il duo Damante-Maccari, secondo nella Dsg e quarto assoluto, ha mantenuto in vita le speranze di titolo. Per i fratelli Alcidi, superati dalla Hyundai Elantra N dell’austriaco Bernhard Stitz, quinta posizione e gradino più basso del podio nella Dsg. Al via di Stage 2, sotto le luci artificiali poiché era già calato il buio pomeridiano, Tavano è in testa, ma Eric Brigliadori (Audi Rs3 in coppia con il fratello) è in rimonta fino al secondo posto; Summerbell è terzo, Ciftci quarto e Brigliadori passa Tavano, andando in fuga fino ad accumulare un vantaggio di 22”, portato al pit stop. Maccari, in testa fra le Dsg, consegna l’Audi Rs3 a Damante e così fa anche Tavano per Scalvini; Yuri Brigliadori riesce stavolta a condurre in porto la vittoria davanti a Scalvini e a Damante, che insieme a Maccari è primo nella Dsg davanti a Summerbell; per Alessio e Alessandro Alcidi, settimo piazzamento assoluto e ancora terzo di classe. Il risultato finale della corsa, ottenuto dalla somma dei tempi dei due stage, ha premiato Scalvini e Tavano su Cupra Leon Competicion, alla seconda affermazione consecutiva dopo il successo di Vallelunga. Seconda posizione per Maccari e Damante, trionfatori in Dsg, mentre i fratelli Alcidi hanno concluso sesti e sul gradino più basso del podio fra le auto con cambio automatico. Scalvini e Tavano hanno così conquistato il titolo fra le Tcr con il sequenziale (dove Alessandro Alcidi è terzo) e il giamaicano Senna Summerbell è il “re” della Dsg, davanti a Maccari e Damante e con Alessio Alcidi terzo.

“Al di là dell’onorevole risultato ottenuto – ha commentato un soddisfatto Edoardo Maccaridopo qualche errore commesso all’inizio l’annata è stata caratterizzata da un continuo crescendo di rendimento ed è l’aspetto che conta più di ogni altro”. Alessandro Alcidi, da pilota e da titolare della Tuder Motorsport, ricorda dapprima gli imprevisti capitati a Misano: “Il venerdì abbiamo avuto problemi con le sospensioni, mentre il sabato in gara era il differenziale che mollava nel secondo stint”. Infine, stila il bilancio della stagione: “Abbiamo occupato il podio fra secondi e terzi posti, quindi un’esperienza positiva e da rifare, magari decidendo con quale auto riproporla”, conclude Alessandro Alcidi.    

Il ciclismo umbro e l’artigianato orafo in lutto per la scomparsa di Costante Brunori

Gremitissima la pur grande chiesa di S.Lucia a Perugia dove si è svolta la cerimonia funebre di Costante Brunori. Accanto ai figli Massimo, Lucio e Cristina con i nipoti, i parenti, poi gli amici, i colleghi artigiani orafi, tanti ex corridori ciclisti umbri, amanti del ciclismo e giudici di gara di questo sport con esponenti della Federazione regionale e provinciale. Costante era stato un discreto corridore, senza raggiungere la notorietà, le vittorie e la fama del padre Luciano che così è definito da Leonardo Malà e Alfio Branda nel libro “Stelle in Corsa”: “Se Girardengo era l’omino di Novi Ligure, Vicente Trueba la pulce dei Pirenei, Luciano Brunori si sarebbe potuto chiamare “l’acaro di Collestrada per quanto era piccolo e tenace”. Beh, il nome di Costante è un preciso riferimento a Girardengo di cui il padre era tifoso ed emulo, se non altro per il numero di vittorie ottenute soprattutto in volata con gli avversari della sua epoca: Arcangeli, Argenti, Spapperi, Bordoni, Torti, Guarducci per rimanere in Italia centrale.

Costante ha corso in bicicletta e terminata l’attività agonistica è stato per molti anni giudice di gara di ciclismo. Sia in questa attività che nella sua professione di orafo è stato maestro e ha formato artigiani orafi e giudici di gara di ciclismo. Incarichi prestigiosi costellano la sua vita oltre a quello di giudice di gara nazionale e internazionale: già presidente del Comitato umbro della FCI, presidente di Confartigianato, onorato dal conferimento di Cavaliere per il suo impegno nei settori dell’artigianato e dello sport. I colleghi della sua categoria di lavoro e gli amici del ciclismo lo ricordano per la sua disponibilità e per il suo atteggiamento rivolto sempre alla collaborazione.

Per anni, fino alla malattia, è stato attivissimo socio del Panathlon Club Perugia, introdotto dall’allora presidente Goliardo Canonico, anche lui appassionato di ciclismo e tra i fondatori del Gran Premio Pretola che proprio quest’anno il presidente Luca Ginetto ha inserito nel calendario delle manifestazioni dei 70 anni di attività del Panathlon Club Perugia. Ponte San Giovanni dove era nato, Perugia e l’Umbria, il Panathlon International perdono un ciclista, un giudice di gara, un dirigente sportivo, un grande lavoratore e un eccezionale artigiano orafo passando dal negozio del padre nella centralissima via Mazzini di Perugia, al suo laboratorio di via Bartolo, alla sua azienda in via Settevalli dove ha concluso la sua attività lavorativa.

Nelle foto lo vediamo premiato da Agostino Omini, già presidente della FCI e dell’UCI e supervisore dei campionati del mondo di ciclismo e poi Costante, sulla destra, con vicino Enzo Cerbini (quello del famoso trio dilettantistico umbro Cerbini, Susta, Brugnami), tecnico di ciclismo e Mario Papa, sulla sinistra, già presidente regionale della FCI, ospiti d’onore ai campionati mondiali di ciclismo del 1991 a Stoccarda, dove, tra i professionisti, Gianni Bugno conquistò la sua prima maglia iridata.

Serie D, mister Ciampelli del Sansepolcro elogia i suoi ragazzi per la vittoria e dichiara: “E’ stata la fine di un incubo”

Dopo tante situazioni che avevano penalizzato la squadra, finalmente una circostanza favorevole per il Sansepolcro, che cancella la pesante striscia negativa di cinque sconfitte. Prima il gol di Bocci, poi il provvidenziale colpo di testa sulla linea di Alex Borgo, che al minuto 97 si è sostituito al pur bravo portiere Ermini come per dire: “No, stavolta tocca a noi vincere”, anche se… tanto di cappello al Foligno per quanto ha fatto vedere. Esultano i colori bianconeri dopo dieci domeniche di attesa per tre punti che diventano ossigeno puro per la classifica (già un tantino migliorata), per il morale e per un’autostima che non deve mancare. Fermo restando che i problemi della squadra rimangono in piedi, ma è chiaro che da oggi si ricominci a lavorare con un altro spirito. Rimarchevole la prestazione del pacchetto difensivo, con Di Paola rivelatosi utile alla causa, Omohonria tosto e insuperabile, più la coppia centrale Borgo-Adreani; e bene anche Massai, infaticabile a centrocampo in una di quelle partite che si vincono più con il cuore che con la tecnica. “Personalmente e per tutti – ha commentato mister Ciampelli – è stata la fine di un incubo: abbiamo sofferto tantissimo, in questo mese di digiuno, per non essere stati capaci di ripagare la stima e l’affetto nei nostri confronti in termini di risultati. Avrebbero potuto crearsi tanti risvolti e invece la società ci ha protetti. La settimana era stata una fra le più belle, perché eravamo giunti al classico bivio: o esci da questa situazione, o sprofondi per bene. Bravi i giocatori nel costruire questa prestazione dal punto di vista mentale ed emotivo: sono felice per loro”. E sul Foligno, Ciampelli spende parole di elogio: “La migliore formazione vista qui al Buitoni per contenuti e organizzazione di gioco. Averla battuta è motivo di grande orgoglio”. Nella mischia c’erano anche i classe 2008 Gabriel Fabozzi, alla prima da titolare in casa e Davide Stumpo (esordiente), che lo ha avvicendato nel finale. Il rientro di Vitiello ha dimostrato la sua vitale importanza (da lui è partito l’assist per la zampata vincente di Bocci), mentre bisognerà pazientare ancora per Belli, il cui ginocchio continua a fare le bizze. E all’orizzonte c’è il derby di Montevarchi, con l’Aquila che è “volata” in quel di Poggibonsi. Notizia dell’ultima ora: è stato interrotto il rapporto con Yuri Salis, che dunque da ieri ha svestito la casacca bianconera.   

Serie A3, tre vittorie consecutive: la ErmGroup Altotevere ha cambiato marcia e ora vede l’alta classifica

Tre vittorie consecutive (due delle quali in trasferta) e tutte per 3-0: se insomma urgeva una riprova sulla ErmGroup Altotevere dopo le iniziali sconfitte contro Belluno e Reggio Emilia, migliore dimostrazione non avrebbe potuto esserci a livello sia di gioco che di mentalità. Anche a Mirandola, contro un’avversaria imbattuta in casa ma soprattutto determinata nel non arrendersi, i biancazzurri hanno espresso la loro personalità, uscendo fuori al momento giusto dopo una partenza con il freno tirato e facendosi trovare più lucidi quando bisognava piazzare lo sprint finale. Lo si è visto nei due set iniziali, perché nel terzo il dominio delle operazioni è stato più evidente, grazie alla difesa, alla battuta e a un muro efficace nel contenimento dei tentativi di attacco degli emiliani. I numeri percentuali chiave la dicono tutta in favore dell’Altotevere: 53% in attacco contro il 40%, 49% in contrattacco rispetto al 36% della Stadium.

E l’opposto Simone Marzolla (nella foto), con gli altri 18 punti messi nel pallottoliere personale, è stato di nuovo il più prolifico della squadra, senza nulla togliere al resto, compresa la coppia centrale Quarta-Compagnoni: anche stavolta, la ErmGroup potrebbe averne una fra le più forti in assoluto della categoria. Se ci soffermiamo sul 26enne giocatore veneto, è perché due anni fa – sempre a San Giustino – soffriva di quei problemi fisici che lo tolsero di scena in dicembre, con intervento chirurgico nel marzo del 2024 e una stagione passata di sostanziale e progressiva riabilitazione. Adesso no: Marzolla è tornato a essere il “martello” che faceva gola all’intera Serie A3 Credem Banca e a riprendere quella fiducia da lui inseguita per mesi. Per la ErmGroup, insomma, è una sorta di nuovo acquisto che si inserisce in un contesto ideale, visti gli ambiziosi obiettivi della società. Dando poi un’occhiata alla classifica del girone Bianco, accompagnata dall’anomalia del turno di riposo per il numero dispari di squadre, i 9 punti incamerati hanno permesso a Biffi e compagni di salire al terzo posto, seppure in coabitazione con il Gabbiano Mantova e con Belluno, che ha già osservato la giornata di stop. Domenica 23 novembre, con il ritorno al canonico orario delle 18 sul taraflex del palasport di San Giustino, ci sarà la sfida di cartello contro la Negrini Cte Acqui Terme dell’ex Daniele Carpita; i piemontesi sono avanti di due lunghezze e una vittoria piena permetterebbe alla ErmGroup di salire in seconda posizione, per quanto anche l’Acqui abbia già riposato. Di certo, il 2-3 interno subito dalla capolista Reggio Emilia per opera di Belluno ha accorciato la classifica. Tutte causali più che valide per richiamare a San Giustino il cosiddetto “pubblico delle grandi occasioni” a sostenere la portacolori di un Comune di provincia che sfida spesso avversarie di città capoluogo e che sogna di entrare fra le grandi tenendo i piedi per terra.  

L’aretino Zeno Roveri del Tennis Giotto vince due tornei internazionali ad Atene

Doppio successo internazionale ad Atene per Zeno Roveri del Tennis Giotto. Il giovane tennista aretino, nato nel 2010 e accompagnato dai tecnici della federazione, ha trionfato nel singolare e nel doppio di due tornei J30 del circuito ITF – International Tennis Federation nell’Under18 organizzati nella capitale greca, al termine di un cammino di altissimo livello dove ha dimostrato la determinazione e la maturità per superare avversari maggiormente quotati come ranking e come esperienza.

La prima affermazione è arrivata nel torneo individuale ospitato dall’impianto olimpico in concomitanza con l’ATP250 vinto da Novak Djokovic. I tre incontri iniziali sono stati superati da Roveri senza perdere nemmeno un set, meritando l’accesso alla semifinale contro la testa di serie n.2 Panagiotis Gerasimos Grammatikakis in cui ha perso il primo set per 0-6 e ha poi ribaltato il punteggio con le affermazioni per 6-4 e 6-3. La finalissima ha poi visto il portacolori del Tennis Giotto avere la meglio sul padrone di casa Alkis Michalakopoulos, testa di serie n.1, con i punteggi di 6-2 e 7-5. La seconda vittoria è arrivata nel doppio insieme a Giorgio Ghia del Tc Milano Bonacossa dopo un derby italiano in finale con Angelo De Cesaris e Alessandro Riccardi in cui è stato decisivo un combattuto ed equilibrato tie break del terzo set, concluso con il punteggio di 18-16 a favore della coppia con l’aretino.

Il 2025 di Roveri, costantemente accompagnato dal maestro Giovanni Ciacci, era iniziato con la vittoria alla Sori Cup Under16 di Budapest, ha trovato il proprio apice con la conquista del titolo italiano Under15 ed è terminato con la doppietta ateniese, certificando un costante percorso di crescita con cui è riuscito ad affermarsi tra le maggiori promesse del tennis giovanile tricolore. A confermarlo è anche la recente convocazione al raduno nazionale Under16 al Piatti Tennis Center di Bordighera come ulteriore riconoscimento delle attenzioni rivolte dalla federazione nei confronti dell’atleta del Tennis Giotto.