
Tosti in attacco
Pure a Padova, in casa del fanalino di coda della B1, già retrocesso da tempo, San Giustino ha provato a….perdere per rispettare la …..tradizione esterna. A parte le battute, pur riuscendo a vinnere, ma solo al tie break, San Giustino ha lasciato un punto alle patavine che ne avevano raccolti appena 4 in 23 partite. Il bilancio esterno delle biancazzurre è quindi di 12 punti in altrettante gare che hanno significato l’attuale posizione in classifica e il mancato arrivo ai play off.

Silvia Tosti
Perché? Lo chiediamo alla schiacciatrice e capitano Silvia Tosti: “Credo che sia una questione più mentale che tecnica. Diamo poca importanza all’errore: questa la riflessione che ho fatto anche sabato scorso al termine della partita. Non è possibile che vi sia una differenza così marcata fra le prestazioni interne e quelle in trasferta. Certamente, il rammarico è tanto per le numerose occasioni buttate via fuori casa: dalla prima trasferta di Moie, quando avevamo in mano i 3 punti e ne abbiamo preso solo uno, all’altro 3-2 di Empoli (eravamo sul 2-0); dal clamoroso ribaltone di Montale alla gara di Padova, senza contare le partite perse per aver giocato malamente. Se vai a fare la somma, scopri che hai sperperato proprio quei punti che oggi ti avrebbero permesso di rimanere in lizza per i play-off”.

Coach Gobbini e il suo team
Che voto daresti al campionato di San Giustino?
“Mi limito al 10 che assegno alla compattezza del gruppo: stiamo bene insieme e abbiamo lavorato molto. La ristrettezza dell’organico, siamo state anche in 9, ha alla distanza pesato, d’altronde, chi sta al vertice della classifica può contare su una rosa di 12 atlete e con un cambio per ogni ruolo”.
E il campionato personale di Silvia Tosti?
“Sono stata abbastanza continua nel rendimento. Come le mie compagne di squadra, ho dato il massimo, ma non sempre il risultato ci ha gratificate, vedi il capitolo trasferte”.
Brucia ancora la squalifica che ti hanno inflitto dopo la partita di Castelfranco di Sotto?

Eleonora Fastellini
“E non poco! Continuo a pensarci e resto dell’avviso che si sia trattato di una ingiustizia bella e buona – come anche le immagini televisive hanno confermato – perché le sorti della partita casalinga contro Macerata avrebbero potuto cambiare con un mio contributo, magari anche solo a livello di temperamento. Con tutto ciò, nulla da eccepire nei confronti della squadra e della titolare in posto 4, Eleonora Fastellini, che è andata molto bene, ma è chiaro che avrei voluto esserci anch’io”.
Sabato prossimo, ultima trasferta stagionale contro Trevi e tu sei la ex di turno: che l’aria del derby possa rivelarsi salutare per San Giustino?
“Lo spero, anche per sfatare il tabù trasferta contro un’avversaria di livello. Mancano due sole gare alla fine e l’obiettivo play-off non è stato centrato, ma vogliamo onorare fino in fondo il campionato, cercando di ottenere il massimo e magari di riguadagnare qualche posizione. Prive da qualsiasi genere di pressione, dobbiamo solo giocare in scioltezza e dimostrare quello che siamo capaci di fare”.



In pratica, possiamo dire, che è stato un primo incontro tra i vari componenti la commissione intercomunale. Giovedì 26 aprile, salvo comunque intoppi, non previsti attualmente, dovrebbe essere espresso parere favorevole e quindi il Sansepolcro chiuderà il 6 maggio, nella partita contro il Rimini, il suo campionato allo Stadio Buitoni, dove non rimette piede dall’ultima partita del 5 novembre scorso, quando i bianconeri vennero battuti per 3-2 dal Trestina, sconfitta che cosò il posto, seppur momentaneo, a Schenardi.
Al tirar delle somme il Sansepolcro tornerà nel suo stadio a distanza, pensate un po’, di sei mesi e lo farà per quella che gli sportivi si augurano possa essere la gara che porterà ai play out, seppur di fronte ci sarà la capolista Rimini già promossa in serie C.
Nell’altra semifinale, il derby tutto folignate, ha visto la Italchimici battere 3-0 la Edilpac con i seguenti parziali: 25-17;25-23;25-22.
“Ora ci godiamo il successo, ma abbiamo già in cantiere tanti progetti e novità per la terza edizione”, anticipa la presidente della Confcommercio Valtiberina Anna Maria Cantucci, “vogliamo consolidare “Food&Street” negli anni a venire, perché ha tutte le carte in regola per diventare un appuntamento fisso nel nostro calendario. Ci piacerebbe ampliare la zona dei banchi, per accogliere un flusso maggiore di visitatori, poi rafforzare la presenza di stand internazionali e dedicare un’area ancora più importante agli operatori locali, che possono competere alla pari con le specialità che arrivano da fuori. Vogliamo che sia un’opportunità per tutti di conoscere e vivere Sansepolcro in tripudio di sapori e con gli occhi pieni di meraviglia”.
Uno dei valori aggiunti di “Sansepolcro Food&Street” è stato poi il connubio con il Borgo e il suo patrimonio artistico: le visite guidate a cura di Confguide e l’originale “Instameet” sono stati gli appuntamenti più graditi, che hanno accompagnato i turisti alla riscoperta della rinata Resurrezione di Piero della Francesca nel Museo Civico, andando poi a rimarcare le fasi più importanti della vita del matematico e pittore in un viaggio tra le stanze della sua casa natale. Non è mancato, infine, un passaggio in Cattedrale con il suo Volto Santo, tra il rullo dei tamburi e lo squillo delle chiarine del Palio di Primavera.
“La tre-giorni di gusto e cultura che si è conclusa a Sansepolcro ha centrato in pieno il suo obiettivo, sottolineano dalla Confcommercio di Arezzo e Sansepolcro, richiamando migliaia di visitatori nella città di Piero della Francesca, come non accadeva da tempo. “Sansepolcro Food&Street” è stata una vera e propria calamita che ha portato nei viali fuori le mura e per le strade del centro storico oltre 60mila persone”.
ESSEPI SANFELICIANO – CITTA’ DI CASTELLO =0/3 (20/25 19/25 17/25).
Quaranta squadre da tutta la penisola in campo ad Arezzo nel trofeo nazionale “Guido Guidelli”. La manifestazione, organizzata dalla Scuola Basket Arezzo, è giunta alla trentacinquesima edizione e rappresenta uno degli appuntamenti cestistici più longevi del panorama nazionale, riunendo in città quasi ottocento giovani atleti per tre intense giornate di gioco e di divertimento in programma da domenica 29 aprile a martedì 1 maggio. Il torneo è riservato alle categorie Under12, Under13 e Under14 che si sfideranno in ottanta partite in nove palazzetti di cinque Comuni della provincia, con sede principale al palasport Estra “Mario d’Agata” di Arezzo e con l’utilizzo di palestre a Castiglion Fiorentino, Civitella in Val di Chiana, Laterina Pergine Valdarno e, per la prima volta, Castiglion Fibocchi.
Il “Guidelli” rappresenta uno dei fiori all’occhiello della nostra società – commenta il presidente della Sba Mauro Castelli nella conferenza stampa di presentazione, affiancato dall’assessore allo sport del Comune di Arezzo Tiziana Nisini e dal consigliere con delega allo sport del Comune di Castiglion Fiorentino Sauro Bartolini. – È un’occasione unica per coinvolgere tanti Comuni, per aggregare squadre da tutta Italia, per far giocare ad Arezzo centinaia di giovani promesse e per portare sul territorio migliaia di persone».
Prima di passare alla vera cronaca (grigia quasi nera) vanno elogiati i 3 under, tutti poco più che quindicenni, che hanno messo a referto 8 punti in tutto e che si sono dimostrati già ora all’altezza di poter far parte di questo gruppo. Censotti, seconda partita consecutiva e altri 2 punti a referto, Giovagnini e Zazzi esordienti assoluti con 2 e 4 punti, segno di una spregiudicatezza ben assestata. I senior puri D’Orazio, Lucifero, Lazzarelli e Galoppi con il più giovane Ortolani e il giovanissimo Spillantini, oltre a tenere vivo l’interesse e il risultato della partita, hanno aiutato l’inserimento dei tre piccoli dall’inizio alla fine.
Ma va detto che una partita accademica, di fine stagione senza obbiettivi, per nessuna delle due squadre, non doveva essere rovinata dalla mania di protagonismo della coppia arbitrale. La gara scorre, infatti, su binari tranquilli con belle giocate da ambo le parti, al tiro implacabile da 3 del Reggello (5 su 5 iniziale) alle splendide giocate in velocità dei ragazzi di Mameli. Ed allora? Inspiegabile l’accanimento dei due fischietti nei confronti della Dukes, anche, addirittura, con espulsioni in una gara che non aveva, come abbiamo sottolineato, importanza tecnica per il risultato, ma che i due arbitri hanno voluto rendere….diversa se non …rovinare del tutto. La partita probabilmente sarebbe comunque finita in favore del Reggello, ma la festa che i ragazzi hanno voluto onorare fino alla fine sarebbe potuta essere diversa. Un vero peccato.