Musa non ci sarà nel Sansepolcro

Di Stasio sarà in porta, mentre Mezzasoma e Musa, il nuovo attaccante bianconero, non ci saranno. Per Mezzasoma affaticamento muscolare, per il nuovo acquisto del Sansepolcro, invece, alcuni problemi di trasferimento con la Lega che dovrebbero essere risolti tra lunedì e martedì 9 gennaio. Questa l’attuale situazione del Sansepolcro che avrà Gorini e Orlandi febbricitanti dopo la settimana appena trascorsa.
“Il Grosseto è una bella squadra, a parlare è Marco Bonura, tecnico del Sansepolcro, inutile nasconderci dietro un dito, non c’è che dire, sono tra le migliori rappresentanze di questo girone, ma come abbiamo dimostrato contro la Pianese, anche con il Grosseto faremo la nostra gara”.
Hai una giornata di squalifica da scontare proprio con il Grosseto, dove ti metterai?
“Sarò dietro la nostra panchina per i suggerimenti e i consigli necessari.”
Gorini e Orlandi febbricitanti?
“Ci auguriamo che possano recuperare anche se la situazione non è delle migliori”
E il terreno di gioco?
“Purtroppo, quello che era uno dei campi da invidiare, il Buitoni, è diventato con la pioggia di questi giorni, un terreno dove giocare crea tanti problemi. L’acqua di questo periodo non gli ha fatto certo bene. Sarà una partita maschia, questo non lo nego, ma contiamo molto sull’apporto del nostro pubblico, visto che dalla Maremma arriveranno in tanti per sostenere il Grosseto che vuol vincere questo campionato“.
Musa?
“Sarà sugli spalti del Buitoni visto che dobbiamo chiarire alcuni argomenti legati al trasferimento”.
Partita difficile. 
“Nessuno lo nega, anche se dobbiamo fare punti e la nostra situazione non ci induce certo alla tranquillità. Dobbiamo tornare al successo anche se loro saranno determinati.”
Il Sansepolcro dovrebbe schierare: Di Stasio, Fremura, Del Siena (03), Borgo, Della Spoletina, D’Angelo (04) Piermarini (05), Fracassini, Essoussi, Ferri Marini, Pasquali (04). 
Con il sostituto di Bonura potrebbero andare in panchina: Patata (04), Brizzi (03), Buzzi (05), Mariucci, Gennaioli (05), Guarracino (06), Orlandi, Gorini, Pauselli (05). Assenti: Civilleri, Mezzasoma, Musa. 

  

Tre in diffida nella Baldaccio. Stop a Baldolini

Nella Baldaccio Bruni Anghiari che domenica si recherà a Terranuova nella prima di ritorno del Campionato di Eccellenza Toscana, sono andati in diffida: Vaccarecci, Giovagnini e Torzoni. La Lega ha effettuato un unico provvedimento per le partite del 17 e 23 dicembre 2023 (quest’ultima recupero dopo lo stop di novembre della 10^ giornata). Squalificato sino al 28 gennaio, per l’espulsione avuta a Sinalunga, il tecnico Baldolini (nella foto) che ha avuto inoltre, riconosciuto dall’arbitro al Saverio Zanchi, ulteriori 4 giornate di fermo per la gara contro la Castiglionese. Quindi sino al 28 gennaio stop per la partita di Sinalunga, tutto febbraio in tribuna, per fare ritorno, Baldolini, in campo domenica 3 marzo. Resa nota anche la terna arbitrale di Terranuova con Matteo Cerqua di Trieste che dirigerà la sfida ed avrà come assistenti Gabriele Peloni e Asia Giovanili di Arezzo. 


Nuova punta per il Sansepolcro

𝐌𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐌𝐮𝐬𝐚 𝐋𝐞𝐢𝐠𝐡 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐧𝐬𝐞𝐩𝐨𝐥𝐜𝐫𝐨

Con l’arrivo dell’ attaccante Musa Leight il Ds Monni dovrebbe aver chiuso la campagna invernale del Sansepolcro. Mario Musa Leigh. classe 1998 è originario del Gambia, e si unisce al team bianconero nel ruolo di punta centrale.
Reduce da una prima parte di stagione all’Ambrosiana in Eccellenza, ha indossato anche le maglie di Barletta, Ginosa e Gravina.

Sansepolcro 45 anni fa la C2, ma che belle squadre ha avuto la Società

Sono passati 45 anni: esattamente il 4 marzo 1979 il Sansepolcro tornava a vincere 1-0, gol di Olinto Magara, a Città di Castello e 45 anni fa la squadra bianconera approdò in C2 per la prima volta nella sua storia assieme ai biancorossi tifernati. Erano la bellezza di 21 anni, stagione 1957-1958, che il Sansepolcro, gol di Mioni, non batteva, infatti, il Città di Castello fuori casa e lo fece con quella squadra che entrerà, poi, nella storia del calcio bianconero.  
Ecco la rosa del Sansepolcro targato 1978-1979: portieri Colavetta e Ciolfi; difensori: Chiasserini, Mearini, Landi, Tricca, Giulianini, Balducci; centrocampisti: Facchin, Bonfante, Bruscaglia, Becci, Testerini, Rossi, Berghi, Catalani C. attaccanti: Magara, Tellini, Barculli. Presidente Marino Cesari, allenatore Silvano Grassi, ds Efrem Dotti.
In 34 gare giocate furono 18 quelle vinte, 8 le pareggiate, 8 quelle perse, 43 i gol fatti, 28 quelli subiti.
Questi i marcatori: 11 gol Magara, 8 Bonfante e Testerini, 6 Tellini, 5 Barculli, 2 Chiasserini e Facchin, 1 Tricca.
Con loro nella storia del calcio bianconero ci sono altre due formazioni, non ce ne vogliano gli altri artefici che dal 1921 tengono o hanno tenuto alto il nome di Sansepolcro, ma a detta di molti, se non tutti, queste sono da ricordare: quella targata Silvano Flaborea che riuscì a portare al Buitoni 3.000 persone nella sfida vinta con la Pistoiese grazie ad una rete di Filippi. I ragazzi di Melani pian piano salirono in serie A. Questa la formazione tipo di quella compagine del Sansepolcro che in molti chiamavano il team degli OLANDESI: Orazi, Montioni, Donato, Tassara, Chiasserini, Ferrari, Tulliani, Corrado Barboni, Benvenuto, Pastorello, Filippi. E pensare che uno come Casadio era in panchina…. Nella rosa Casadio era assieme a Vaccai, Franzini, Romiti, Becci, Mearini, Donelli, Bernardini, Pittaccio. Si parla della stagione 1974/1975.
L’altra dopo venti anni con allenatore Sauro Trillini: Tardioli, Italo Franceschini, Recchi, Bocchini, Cucchi, Testamigna (Comanducci), Lacrimini, Bellemo, Masi (Giulio Franceschini), Renzoni, Tarini (Guidotti). Gente che poi ha militato in A o in B. 
Dopo 45 anni il Sansepolcro della stagione 1978/1979 si riunirà ancora una volta nella speranza, poi, di veder salva la squadra bianconera, quest’anno, tornata in serie D.

La Baldaccio in campo. In 3 settimane 6 incontri

PROGRAMMA GARE MESE Di GENNAIO 2024 della Baldaccio in Eccellenza Toscana.

Domenica 07 Gennaio 2024 – Ore 14.30
Terranuovese – BALDACCIO BRUNI

*Mercoledì 10 Gennaio 2024*- Ore 14.30
BALDACCIO BRUNI – Asta

Domenica 14 Gennaio 2024 – Ore 14.30
Pontassieve – BALDACCIO BRUNI

Domenica 21 Gennaio 2024 – Ore 14.30
BALDACCIO BRUNI – Scandicci

*Mercoledì 24 Gennaio 2024* – Ore 14.30
Rondinella – BALDACCIO BRUNI

Domenica 29 Gennaio 2024 – Ore 14.30
BALDACCIO BRUNI – Colligiana 

Alessandro Tellini ci racconta…..

Con quel suo accento tipicamente “toscano”, era una di quelle punte che facevano la differenza. Sentiamo Alessandro Tellini. Al Sansepolcro attuale, manca un goleador come lui. A distanza di 45 anni gli sportivi bianconeri sperano di festeggiare quando il Sansepolcro salì in C2 e una salvezza in serie D nel Campionato 2023-2024

INTERVISTA DI CINQUE ANNI FA:

Il Sansepolcro, 40 anni fa, approdava in C2 ed era, per la prima volta, tra i professionisti.
“Non mi dire niente. Che tempi”.
A parlare è Alessandro Tellini, 61 anni, classe 1958, uno di quei giocatori che può, a ragion veduta, festeggiare, nel 2019, quella che è stata l’epica cavalcata bianconera.
Giocatore di altra categoria che anche adesso farebbe sicuramente una gran bella figura. Sulla fascia destra lasciava quasi sempre il segno ed era un punto di riferimento per i compagni di squadra e per il pubblico del Buitoni. Sono 6 i gol messi a segno in quella che è stata, per lui, l’unica stagione nel Sansepolcro, ma che stagione…quella del campionato 1978-1979.
Sentiamo, quindi, come arrivò a Sansepolcro.
“Ho giocato in bianconero una stagione sola, ci dice, provenendo dalla Sangiovannese, dove l’anno successivo vi feci ritorno, ma che stagione quella con il Sansepolcro, ancora mi vengono i brividi a pensarci”.
Raccontaci.
“Era una squadra che, oggi come oggi, con il tasso tecnico che possedeva, avrebbe potuto militare in categorie superiori; non seguo, per il lavoro che faccio, il calcio dal vivo, lo guardo in Tv, ma quel team di allora aveva una qualità incredibile. Oggi il gioco è diverso, molto diverso, avevamo, inoltre, una dirigenza encomiabile, il Presidente Cesari, il ds Dotti, ma un allenatore, Silvano Grassi, che ci guidava in maniera impeccabile. Proprio in questi giorni, ci tengo a sottolineare, mi ha chiamato sua figlia Anna per lavoro, purtroppo Grassi è scomparso, ma risentirla è stata per me una grande emozione e, naturalmente, abbiamo parlato di suo padre e di quel campionato”.

Foto sotto: Tellini a sinistra, Ermanno Mercati, Paolo Valori oggi allenatore della Virtus San Giustino, ma rivale nel Città di Castello di 45 anni fa.
Città di Castello, grande avversario, e ci fu anche un’amichevole dove ti marcava Mambrini, simbolo biancorosso tifernate.
“Il mio caro amico Mambrini. Quante ce ne siamo dette in campo e quante me ne ha date. A parte le battute, è un piacere parlare di lui, ma di quell’amichevole un po’ meno”.
Come mai?
“Vincemmo anche quella partita, e tra schivare le botte…di Mambrini, mi presi in pieno una lattina di Coca Cola lanciata dal pubblico tifernate. Fui portato fuori in barella. Ma è acqua passata. Pensa, ho saputo chi è stato e quando lo incontro ci ridiamo sopra. Questo per dirti come era sentita, allora quelle sfida”.
E vincere là, in terra umbra, in campionato…
“Che gioia provammo quando Olinto Magara gonfiò la rete avversaria a distanza di oltre 20 anni dall’ultimo successo del Sansepolcro; vivemmo la settimana precedente la partita con grande trepidazione, l’attesa trasudava in ognuno di noi. Le sensazioni erano tante. Poi l’ingresso al comunale di Città di Castello, tutta quella folla, il tifo incontenibile dei nostri sostenitori, la rete, la vittoria. Un giorno indimenticabile”.
Oltre alla gara con Città di Castello, ci sono anche altre sfide da ricordare.
“Avevamo avversari veramente forti da affrontare, ma ricordo molto bene le trasferte a Fermo, Porto Sant’Elpidio e Macerata, dove trovavamo tanta gente pronta ad….accoglierci. Ma, nonostante tutto, era un gran bel calcio”.
Ora ti occupi di moda.
“Seguo diverse aziende, 13 marchi di abbigliamento, per il design, ed ho un negozio e un ufficio proprio a Città di Castello, ma quando ho l’occasione di parlare di quel Sansepolcro, targato 1978-79, mi vengono ancora i brividi”. 
Foto sotto: Tellini seduto accanto a mister Grassi. Dalla sinistra è il secondo

Ed eccoci con Tricca

INTERVISTA DI 5 ANNI FA

Giuseppe Tricca, difensore bianconero, vuole essere da sprone per il Sansepolcro che vuol salvarsi in questa stagione di serie D, festeggiando assieme, 45 anni dalla C2 con gli sportivi bianconeri che si augurano in una salvezza 2023-2024.

Giuseppe Tricca era un autentico “mastino” in quel campionato di serie D che portò il Sansepolcro, 40 anni fa, in C2. Sì, stiamo parlando di un altro di quei campioni bianconeri che vinsero un torneo che ancora tutti ricordano: stagione 1978-79.
Terzino, classe 1954, oggi quindi 65enne, ma 40 anni fa ce n’erano pochi come lui che, dal fischio d’inizio ti si metteva accanto e non ti faceva muovere.
“Gran bei ricordi, ci dice, quella stagione è nel mio cuore come penso in quello di tutti i bianconeri che vinsero quel torneo”.
E poi c’era il Buitoni…
“Che stadio, come impianto, allora, era all’avanguardia, ma per noi era già un gran bel vedere, dalla terrazza antistante, per godersi quel pubblico che era il 12° uomo in campo. Sentivamo queste sensazioni prima di entrare”.
Una stagione da ricordare quel 1978-79.

“Vedi, ricordo bene quel campionato, legato, al tempo stesso, a momenti in cui molti di noi giocavano già insieme e che trovarono il culmine in quella stagione, e ricordo naturalmente chi era con me 40 anni fa. Amicizie che ancora ho e che sono nate e cresciute a seguito di quella rosa, di quella squadra e di quella vittoria finale. Mearini, Facchin, Bonfante, Donato, che era un avversario giocando a Città di Castello, ma, naturalmente Giulianini con il quale ho avuto un passato anche nell’Arezzo”.
Nella foto sotto: Tricca è nella zona centrale e partendo da destra il secondo accanto al massaggiatore di allora Emilio Mattei.

Tra i ricordi ci sarà naturalmente quella vittoria a Città di Castello.
“E io c’ero. Ovvio che sia un momento che non dimenticherò, ma eravamo talmente pronti, carichi, con mister Grassi ci aveva preparato a dovere, che la vittoria, ora come ora, mi sembrava quasi scontata. Ho anche altri momenti a cui pensare, vedi la partita di Molinella, oppure le altre gare con tante squadre di quel girone, ma il tutto legato, poi, ai successi di quel Sansepolcro e a qualche stop di Fermana o Elpidiense, oltre ad alcune compagini che stanno facendo la storia in questi giorni.”
E il calcio dilettantistico adesso?
“Non lo seguo molto, l’attuale momento è diverso da quello che vivevamo noi 40 anni fa, ora è tutta un’altra cosa. Sono sincero, mi piace meno. Sono venuto a vedere qualche partita del Sansepolcro, sanno farsi valere, ma il calcio di 40 anni fa, senza nulla togliere a quello attuale, era una cosa diversa. Mi riferisco anche al pubblico che, nelle ultime sfide del Sansepolcro è tornato a farsi sentire, ma, allora, entrare al Buitoni era un…incubo per gli avversari e quando andavamo fuori ci portavamo dietro quella nomea di squadra imbattibile, tra le mura amiche, che metteva soggezione. Mi ricordo, poi, li cito con i loro soprannomi, “Checco e  Molotov”, personaggi che incutevano paura a chiunque, al Buitoni, ma che erano, in realtà, più buoni del pane”.
E adesso, calcio alle spalle, cosa fai?
“Dopo aver sistemato qualche problema di lavoro, ero impegnato con Supermaglia e Cose di Lana, vado in bicicletta e, se l’amico Facchin è pronto, ci lanciamo in delle belle sfide, nonostante un’età non più proprio…verde”.

Il Città di Castello vuol risalire

Il Città di Castello, nato per vincere il campionato, si trova ora relegato in zona play out dell’Eccellenza Umbra. E dire che la squadra c’era, ma qualche cosa forse non ha funzionato. 
“E’ una bruttissima classifica, a parlare è mister Armillei che guida il Città di Castello, all’inizio avevamo altre prospettive, ma se siamo in questa classifica, vuol dire che abbiamo anche dei liniti.” 
Queste parole dopo la gara di Castiglion del Lago e prima dell’arrivo dei nuovi biancorossi: Sylla, Tersini e Cusanno. Tra gli arrivi anche quello del preparatore atletico Valerio Campriani dal Sansepolcro. In partenza il portiere Mazzoni a lungo infortunatosi, i difensori Carnicelli e De Vitis oltre al centrocampista Paladino. Alle porte la trasferta di Terni dove i biancorossi di Armillei affronteranno l’Olympia Thyrus, altra squadra che vuole togliersi di dosso l’attuale posizione di classifica.


Ed ora tocca a Facchin

La città di Sansepolcro festeggiava la squadra in C2 dopo un Campionato entusiasmante nella stagione 1978-79. Riviviamo con Claudio Facchin una intervista di cinque anni fa. Che questa sia di buon auspicio, si augurano gli sportivi, per una salvezza del Sansepolcro a 45 anni di distanza da quel trionfo.

INTERVISTA DI 5 ANNI FA
“Quanta gente c’era allo stadio. Le gradinate e la tribuna del Buitoni erano sempre strapiene e il tifo era incessante”. 
A parlare è Claudio Facchin, uno di quei giocatori che è rimasto e rimarrà nella storia della Sansepolcro calcistica, uno di quelli che può dire a chiare note:” Io c’ero”.
Centrocampista, il 10 di una volta, in cabina di regia, sempre testa alta in mezzo al campo, autore di due reti nel campionato 1978-79, quello della Promozione in C2.
Facchin e quella squadra che, 40 anni fa, vinse assieme al Città di Castello la serie D ed approdò, per la prima volta nella storia calcistica bianconera, tra i professionisti, in C2.
Non è originario di Sansepolcro, nato nel 1952 a Torino, ma che…….biturgense lo è poi diventato, a tutti gli effetti, sposando la signora Silvana Frullani, biturgense doc.
“Ora sono da qualche mese in pensione, ci dice, ma il ricordo di quel campionato è sempre vivo. Anzi, mi sembra ieri. Sono stato, in questi giorni, a Città di Castello, nel negozio di Tellini (altro di quei giocatori 78-79 ndr) e indovina di cosa abbiamo parlato?”
Dimmelo tu.
“Di quella squadra, di quel Sansepolcro che, a mio parere, è stato straordinario”.
Un bel gruppo.
“A partire dai giovani, quelli che arrivavano da fuori, vedi Bruscaglia e Balducci, ma anche quelli locali, i vari Mearini, Becci, Testerini, Barculli, tanto per citarne alcuni. Adesso le società hanno, giustamente, l’obbligo di impiegare i ragazzi, allora il posto te lo dovevi conquistare”.
Diverso il calcio di quei tempi con quello di oggi.
“Molto, 40 anni fa era più tecnico di adesso”.
Ti ricordi qualche partita in particolare?
“Due di sicuro; la prima a Molinella, dove mister Grassi continuava a dirci, alla vigilia, che la gara sarebbe stata molto difficile, che gli avversari erano forti. Vincemmo con una facilità, quasi disarmante. Capimmo che eravamo un gran bella squadra. E poi mi ricordo di quel successo a Città di Castello, che non arrivava da più di venti anni, ma la rete di Magara fece scoppiare di gioia il lato dove erano i nostri tifosi”.
E poi i festeggiamenti con l’amichevole proprio a Città di Castello.
“Doveva essere la partita dell’amicizia…….Volarono tante di quelle botte, tra le due squadre, alla faccia dell’amicizia. Tellini e Mambrini ne sono……..testimoni”.
Tu sei diventato, da quella stagione, un altro biturgense doc.
“Ero partito come giocatore a Parma, fui ceduto in prestito al Città di Castello, conobbi la mia futura moglie e chiesi di rimanere in zona. Fui ceduto, invece, al…Cuneo, dove disputai, in un’amichevole contro il Torino, una partita che lasciò tutti sbalorditi. Rimasi quindi un anno a Cuneo, ma alla fine, la stagione successiva, riuscii ad arrivare a Sansepolcro”.
Claudio, grazie per la chiacchierata, ma ti abbiamo interrotto mentre forse guardavi una partita in Tv?
“Non ti preoccupare, quando posso guardo l’Atalanta”.
L’Atalanta????
“Sì perché Gasperini, tecnico dei neroazzurri bergamaschi è mio cugino diretto”.
Il calcio è proprio nel sangue in questa famiglia, visto che Claudio ha smesso di giocare a 42 anni e che è il suocero di Iozzia, anche lui ex bianconero, che ha militato nel Foggia di Zeman ed ora ha guidato, in difesa, il Città di Castello alla vittoria in campionato, anche lui alla bella età di 35 anni.

nella foto sotto: in piedi Facchin sorridente è il quarto da destra

Sansepolcro 1978-79 tris

Tra poco sono 45 anni

Sansepolcro e Città di Castello tra qualche mese celebreranno la loro promozione in C2 a distanza di 45 anni.
Ecco i nomi delle due squadre che trionfarono nella serie D 1978-1979:
Giocatori Sansepolcro:
Balducci Claudio,  Barculli Mario, Becci Ivano, Berghi Andrea, Bonfante Giorgio, Bruscaglia Mario, Chiasserini Fernando, Ciolfi Moreno, Colavetta Nereo, Facchin Claudio, Giulianini Claudio, Landi Luca, Magara Olinto. Mearini Oriano, ,Rossi Alessandro, Tellini Alessandro, Testerini Franco , Tricca Giuseppe.
Presidente Cesari Marino 
Allenatore Silvano Grassi
Vice Allenatore: Del bene Settimio
Direttore Sportivo Efrem Dotti,
Massaggiatore Emilio Mattei 
Medico Sociale: dott, Nucci Pietro
Segreteria: Robustelli Domenico
Dirigenza:
Belloni Gianfranco
Cesari Marino 
Guazzolini Lorenzo
Staff:
Giorni Sauro
Alcuni purtroppo ci hanno lasciato:
Grassi Silvano (allenatore)
Dotti Efrem (direttore sportivo)
Mattei Emilio (massaggiatore)
Dott. Nucci Pietro (medico sociale)
Robustelli Domenico (segreteria)
Il Città di Castello trionfò con : 
Giocatori:
Silvestro Baldacci; Gianluca Baracco; Giuseppe Bernicchi; Massimo Bistarelli; Roberto Borsi; Roberto Briganti; Fabio Calderini; Mario Catalucci; Giorgio Casciarri; Fabrizio Cerini; Antonio Donato; Stefano Fabbri; Pietro Locchi; Gianluca Luconi; Giuliano Mambrini; Antonio Pastorello; Silverio Rico; Dante Selvi; Francesco Sfrappini; Giuseppe Stefanetti; Sandro Tosti, Paolo Valori. 
L’allenatore era Luigi Milan (da poco scomparso), con il vice Giulio Vitaloni e il direttore sportivo Fiorenzo Luchetti, il medico sociale Gianfranco Bellini e il massaggiatore Franco Milli.
Il presidente Azelio Renzacci (scomparso alcuni anni fa) aveva come dirigenti Silvano Ciani, Nazzareno Boriosi, Italo Cesarotti, Sergio Seroni, Valentino Mercati, Fabio Nisi, Paolo Duccio Ducci.

UN SOGNO CHE DIVENNE REALTA’.
Se ci siamo dimenticati di qualcuno ce ne scusiamo e siamo qui per rimediare. Grazie