Dopo il successo nel femminile, Città di Castello fa il bis nel maschile e passa in serie B di pallavolo. Dopo lo straordinario successo della squadra femminile, è serie B anche per il volley maschile tifernate che torna nelle serie nazionali con grande merito e soprattutto con grande partecipazione dei tifosi biancorossi, accorsi sia a Perugia che a Foligno per le gare decisive dei play off. Un grande plauso alla società, ai dirigenti della pallavolo Città di Castello, a tecnici e giocatori ed ovviamente ad Andrea Radici, tornato a casa seppur per pochi mesi per essere il condottiero di questo straordinario e meritato risultato”, hanno dichiarato a “caldo” il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo sport, Riccardo Carletti. Il risultato finale ha visto Città di Castello prevalere 3-2 con questi parziali: 25-23 Foligno; 23-25 CdC; 21-25 Cdc; 25-19 Foligno; 15-17 Cdc
Stop a Pistrino sino al 9 giugno con questi risultati della seconda edizione del Torneo dei Paesi:
SANSEPOLCRO – CITTÀ DI CASTELLO 1-1 Del Siena (S), Orecchiuto (CdC) TRESTINA – MONTERCHI 1-1 Piccioloni (T), Terzi (M) ANGHIARI – SAN GIUSTINO 0-1 M. Bacchi PISTRINO – LERCHI 1-2 autogol (L), P. Ceppodomo (L), L. Rossi (P) TRESTINA – SANSEPOLCRO 3-3 Ligi, Giuliani e Selvaggi (T); Quadroni, Matteagi (rig.) e Beretti (S) ANGHIARI – PISTRINO 0-0 MONTERCHI – SANSEPOLCRO 0-1 (Valori su rigore)) SAN GIUSTINO – LERCHI 2-0 Bartolucci e Christian Bruschi
9 giugno TRESTINA – CITTA’ DI CASTELLO 10 giugno ANGHIARI – LERCHI 11 giugno MONTERCHI – CITTA’ DI CASTELLO 12 giugno SAN GIUSTINO – PISTRINO
Girone B San Giustino 6 Lerchi 3 Pistrino 1 Anghiari 1
Da queste pagine gli auguri vadano a tutti gli infortunati. In particolare a Fabio Catacchini che, a 42 anni, dopo aver guidato il Lama alla vittoria nel campionato di Prima Categoria Umbra, si è cimentato nel torneo difendendo i colori del Pistrino, ma riportando, al tempo stesso, un brutto infortunio.
La tribuna gremita dello stadio “Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa” di PistrinoLama
Finale di andata in Sardegna per la Pietralunghese che si gioca un posto in serie D. Domenica 7 giugno alle 16,30 i rossoblù del Presidente Martinelli e del tecnico Pierotti saranno di scena sul campo dell’IlvaMaddalena, per la trasferta più lunga e importante della storia del club. Pietralunga è in fermento. La maggior parte dei sostenitori seguirà la partita da casa, sperando in un risultato positivo che possa aprire le porte della serie D. L’Ilva Maddalena, dal canto suo, è reduce da una semifinale stravinta contro il Viareggio e si presenterà con grande fiducia.”Non dobbiamo dimenticare che stiamo scrivendo una pagina importante della storia della nostra società, dice Gnagni, responsabile dell’area tecnica della Pietralunghese, quindi sarà fondamentale entrare in campo concentrati fin dal primo minuto e dare il massimo”. Lo stadio sardo intitolato a Salvatore Zichina, si appresta a vivere un momento importante: l’Ilva Maddalena è la squadra più vecchia della Sardegna essendo nata come Società Sportiva Ilva nel 1903. Si iniziò con altri sport per passare al calcio nel 1912 quando prese il via la leggenda della “Fossa dei Leoni”, ma è dalla stagione 1993-94 che nasce la fusione tra le società dell’Isola Ilva e Maddalena che danno vita all’IlvaMaddalena. Massimo storico raggiunto nella stagione 1988-89, con la C2, ed ora la nuova scalata verso la D. L’arbitro per la partita di andata in Sardegna è Mauro Gjini di Vicenza, che avrà come assistenti Luca Sperati di Nichelino e Dragos Alexandru Mariut di Asti. Domani, alle 16,30, gli occhi dei cittadini di Pietralunga saranno puntati sulla Sardegna, con la speranza che la squadra possa compiere un altro passo verso un traguardo storico. Mancheranno Nuti dietro e Mangiaratti e Calderini davanti nella Pietralunghese, ma la squadra è sempre da temere. Dalla Sardegna non staranno però a guardare: “Servirà il sostegno di tutti. Dicono, servirà la voce di ogni tifoso. Servirà quel dodicesimo uomo in campo che nelle occasioni più importanti ha sempre fatto la differenza. Gli undici leoni biancocelesti sono pronti a dare tutto sul terreno di gioco, ma sanno che sugli spalti ci sarà un’isola intera pronta a spingerli oltre ogni ostacolo. Lo Zichina si prepara così a trasformarsi in una bolgia biancoceleste. Novanta minuti da vivere con il cuore in gola, novanta minuti per scrivere una nuova pagina di storia. L’appuntamento è fissato: domenica 7 giugno, ore 16:30. L’Ilvamaddalena chiama, il suo popolo è pronto a rispondere presente.” Da Pietralunga sostengono la stessa cosa e attendono il ritorno.
L’avventura della Pietralunghese verso la Sardegna è iniziata nelle prime ore della giornata con l’arrivo di tutta la comitiva rossoblù all’aeroporto di Fiumicino (nella foto).
Ultimo atto di questa stagione della pallavolo Umbra Sabato 6 Giugno 2026 alle ore 18:00 al Pala Paternesi di Foligno, gara 3 di finale playoff di serie C maschile, per decidere la squadra che salirà in Serie B nazionale. Una gara senza appello, quella che attende Italchimici Foligno e Città di Castello Pallavolo. La squadra di coach Riccardo Provvedi può giocare questa gara decisiva in casa in virtù di una regular season pressoché perfetta: una sola sconfitta alla prima giornata di campionato, con un roster di assoluto livello per la categoria e già pronto al salto in B. Favori del pronostico per i padroni di casa, che devono affrontare per la terza volta il Città di Castello Pallavolo in questa serie finale. Gli ospiti arrivano a questo ultimo atto della stagione con la consapevolezza di non aver nulla da perdere, di aver fatto per intero il proprio dovere, anche sfruttando la forza e l’energia del Pala Andrea Joan. Quell’energia e quella forza che i ragazzi di coach Andrea Radici chiedono a gran voce alla propria città per trasformare il Pala Paternesi di Foligno in un novello Pala Andrea Joan e dare quella spinta decisiva ai biancorossi. Città di Castello Pallavolo: Casella in diagonale con l’opposto Panizzi Lorenzo, schiacciatori Conti e Cesari Francesco, centrali Stoppelli e Merlino, con Lensi libero. Allenatore Andrea Radici. A disposizione: Panizzi G., Giogli, Marconi, Valenti, Rumori, Landini e Cesari L. Italchimici Foligno: Costanzi in regia, in diagonale con l’opposto Urbani; schiacciatori Carbone e Giustini; centrali Volpi e Merli; libero Schippa. Allenatore Riccardo Provvedi. A disposizione: Rus, Bucciarelli, Stambuco, Bulletta, Musco, Sagrestani, Pitton.
Gara 2 della finale play-off per il Città di Castello di coach Andrea Radici
Riccardo D’angelo, classe 2004, resta a Trestina. È la società che lo rende noto. Lo scorso anno un infortunio gli ha impedito di essere in campo con i compagni nei mesi finali della stagione, ma è già pronto per tornare a riprendersi quello che non ha potuto fare. “Mi sento più che a casa, ha dichiarato, siamo una grande famiglia e questa è la forza di questa società. Non vedo l’ora, ha proseguito D’angelo, di tornare in campo ed esultare insieme ai tifosi, sono pronto ed entusiasta a rimettermi in gioco in questa stagione e a poter dare il mio contributo alla squadra”. D’Angelo, come gli sportivi sanno, è stato a Sansepolcro e poi a Riccione ed ora per il secondo anno consecutivo, a Trestina.
Il biturgense Marco Bollini è pronto per tornare in pista: il primo fine settimana di giugno lo vede impegnato all’autodromo“Enzo e Dino Ferrari” di Imola per la seconda gara stagionale del trofeo monomarca Suzuki GSX-8R Cup. E il 22ene centauro di Sansepolcro, portacolori della scuderia 5 Speed Gubbio, è davvero smanioso di salire nuovamente in sella dopo la domenica decisamente poco favorevole di Misano Adriatico.
“Lo Spino – Leggende in Salita” anticipa i tempi: quarta edizione in programma sabato 11 e domenica 12 luglio. Collaborazione con la Coppa Ugo Barone e tributo a Enzo Osella con un trofeo a lui dedicato.
Anche Pochini, dopo Cappelletti, lascia la pallavolo giocata: “Con l’Altotevere sono state due stagioni superlative” A quasi 37 anni, il libero perugino sceglie il lavoro: “Mi congedo con serenità e auguro ai biancazzurri della Erm Group Altotevere di raggiungere i traguardi finora sfumati per un soffio”.
Pistrino, il cui toponimo deriva dal latino “Pistrinum”, ovvero Mulino è famoso fin dall’epoca romana e sino al medioevo, in quanto la sua zona era celebre per la presenza di numerosi mulini visto che i torrenti Cerfone e Sovara passano vicino alla cittadina umbra. Maurizio Falcinelli, allenatore, ma instancabile organizzatore e amante del calcio, ha pensato quindi bene, di premiare personaggi che hanno reso celebre la nostra Penisola con….il “Mulino d’Oro” giunto, quest’anno, alla sua terza edizione. Nel 2024 è stato assegnato ad Alessandro Calori ex giocatore di Udinese, Brescia e Venezia, nel 2025 a Filippo Galli che tutti conosciamo per il Milan, ma è stato anche in Inghilterra, al Watord e nella Nazionale Italiana Under 21, e nel 2026 andrà al direttore sportivo della Fiorentina, Roberto Goretti, che ha già vinto l’oro, come calciatore ai giochi del Mediterraneo e vanta 78 presenze e tre reti in serie A. Goretti, che ha preso il posto di Daniele Pradè, sarà a Pistrino il 15 giugno alle 18,30 al Nuovo Cinema Smeraldo. e parlerà del ruolo del Direttore Sportivo che ricopre nella società Viola, ruolo che molti dovrebbero conoscere prima di intraprendere l’impegno.