
Elisa Mezzasoma
Ha messo a segno 18 punti nei tre set di sabato scorso contro Empoli, con una prolificità del 39%. Dati senza dubbio più consoni alle medie dell’opposto Elisa Mezzasoma, che è stata l’atleta della Sia Coperture San Giustino con la più alta realizzazione contro le fiorentine.
A livello di gioco, quali progressi sono emersi?
“Intanto, siamo andate meglio in ricezione – sottolinea Elisa Mezzasoma – e questo significa mettere l’alzatrice nelle condizioni di poter camminare di meno e ragionare di più. Come gruppo, avevamo reagito bene già a Sassuolo e stavolta abbiamo anche concretizzato, come del resto dovevamo fare, capendo quali erano i punti deboli di Empoli, soprattutto in difesa e su quelli abbiamo costruito il nostro successo”.
Una vittoria intelligente, quindi?
“Sì, siamo state brave nel gestire le situazioni e nel comprendere quali potessero essere le soluzioni più redditizie per noi”.
Con questi tre punti, la Sia Coperture è ripartita e il calendario appare adesso più favorevole, purchè questo non influisca sul vostro atteggiamento.
“No di certo. Sabato prossimo ci attende la trasferta di Perugia contro la School Volley; a parte il fatto che è un derby, ma le nostre avversarie hanno bisogno di punti e sono più forti di quanto la classifica stia dimostrando, per cui sarà battaglia su tutti i fronti”.
Quanto manca a Elisa Mezzasoma per raggiungere il top della condizione?
“Diciamo che adesso sono intorno al 70% del mio standard, per cui ho ancora margini di miglioramento sui quali insistere”.
La sconfitta al tie-break del Sassuolo a Quarrata quali riflessioni suggerisce?
“E’ un preciso segnale per tutte le squadre: attenzione, perché l’insidia si nasconde ovunque.”
Favorite per la vittoria finale?
“Nella lotta per la promozione vedo più, al momento il San Lazzaro, è un gruppo più compatto, con molte giocatrici e l’allenatore che sono insieme da più anni. Pochi ritocchi, che hanno ulteriormente elevato il tasso tecnico della squadra”.
E San Giustino?

Sara Giuliani a rete
“Ancora è presto per sbilanciarsi. Dobbiamo trovare i giusti automatismi, poi saremo in grado di focalizzare meglio il nostro ruolo, ma ritengo che vi siano tutte le credenziali per poter pensare in grande. C’è peraltro il punto interrogativo legato alle condizioni di Sara Giuliani, alla quale auguro di poter tornare ad allenarsi al più presto”.
A San Giustino tutto bene?
“Sì, ambiente ottimo!”.