Qualche cosa deve variare: non è possibile che Sansepolcro, calcistica, soffra e poi perda in questo modo il derby con il Trestina. Tanto di cappello a Silvano Fiorucci, neo tecnico bianconero umbro con un passato proprio a Sansepolcro, che, pensiamo, sia riuscito ad infondere nei suoi ragazzi la consapevolezza di essere squadra…. in soli quattro giorni di allenamenti.
E il Sansepolcro? Giocava in casa ed aveva tutte le prerogative, visti anche i risultati del pomeriggio, dato che al Buitoni si cominciava alle 18, per incamerare i tre punti. Ma così non è stato. Molto va rivisto a livello mentale e psicologico, ma anche a livello di interpretazione di un match: non si può, infatti, regalare un tempo intero, il primo, con una ennesima nuova formazione al fischio d’inizio, per poi cambiare, cammin facendo, l’assetto tattico. Abbiamo visto nei primi 45 minuti, una squadra assente completamente. Poi i ritocchi, giusti alcuni, altri meno, vedi la sostituzione di Mortaro che anche da….sfinito faceva sempre paura, con un giovane, pur bravo che sia, a quattro minuti dal termine e beccare quindi il gol ospite per uno storico successo del Trestina, il primo, al Buitoni di Sansepolcro, lascia l’amaro in bocca. E poi passiamo a Pilleri: a metà campo, dopo che sei stato ammonito, come puoi trattenere per la maglia l’avversario? Purtroppo così è stato e, nonostante l’esperienza del giocatore, è giustamente scattato il giallo e poi il rosso nei suoi confronti. Non parliamo a questo punto del direttore di gara. Lasciamo stare. Forse ha interpretato il match a modo suo, sbagliato sicuramente, incidendo sulla partita, condizionandola con 4 ammoniti nel Sansepolcro, due espulsi, mentre nessun intervento verso il Trestina. Ma, siamo sinceri, nonostante tutto, non è certo lui il capro espiatorio, anche se l’impegno, per esserlo, ce lo ha messo tutto.
Detto questo attendiamo dalla società risposte concrete, considerando che l’acquisto di Proietti, arrivato per dare una mano al reparto arretrato, è svanito nel nulla con il giocatore che non è più in forza al Sansepolcro. A proposito di difesa: beccare 27 gol in 13 partite lascia oltremodo perplessi.
Da qui le novità sono veramente attese e, alle porte, per evitare sofferenze e rischi vista l’attuale problematica situazione.