Valentina Mearini e la Pallavolo San Giustino dopo il ko, casalingo, con San Lazzaro.

mearini e de stefani a muro (2)

Mearini e De Stefani a muro

Una Sia Coperture San Giustino troppo brutta per essere vera. Così verrebbe da dire, anche a mente fredda, dopo il bruciante 0-3 subito contro San Lazzaro.
La centrale Valentina Mearini concorda: “Abbiamo giocato male – evidenzia l’atleta di Sansepolcro – o forse non abbiamo proprio giocato. Di certo, non è quello di sabato scorso il nostro vero aspetto. Noi non siamo quelle che avete visto, dobbiamo praticamente “resettarci” e ritrovare i meccanismi più volte provati in allenamento. Resta il fatto che ci siamo mentalmente bloccate: il San Lazzaro è una bella squadra, ma non sono dei “mostri” come le loro giocatrici sono apparse in questa partita. Siamo andate in preda a un autentico black-out e abbiamo cominciato a fare regali: è difficile insomma spiegare quanto è avvenuto”.
E allora, quale può essere la medicina migliore per mettersi alle spalle questa brutta figura?
“Dovremmo pensare di più a divertirci e a trasformare la conquista del risultato in un obiettivo e non in un assillo”.
Il calendario non vi aiuta di certo: dopo il San Lazzaro, ecco il Sassuolo di Tai Aguero in trasferta.  Sassuolo terzo in classifica con 7 punti, alle spalle di San Lazzaro che guida con 9  e Cesena con 8.
“Dobbiamo semplicemente ritrovare il nostro gioco e imporlo, evidenzia Valentina Mearini, anche se non sarà facile contro un’avversaria che non è soltanto la Aguero”.

 

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