Andrea Berghi e il Sansepolcro

Beccare 14 reti in sei partite non è certo il top….

“Vedrete che Schenardi riuscirà a raddrizzare anche questa situazione, ne sono certo”.

A parlare è Andrea Berghi, ex giocatore del Sansepolcro negli anni ’70 e ’80 ed ora titolare di un rinomato ristorante nel cuore della città pierfrancescana. A 16 anni aveva esordito in casacca bianconera, con l’allora tecnico Giancarlo Magi, e su di lui si erano posati gli occhi anche di squadre di serie A.

“Altri tempi, ci dice, quel 29 gennaio del 1977 quando feci il mio esordio in serie D a soli 16 anni contro il Poggibonsi, ma ora siamo qui per parlare di questo Sansepolcro”.

Esatto, dicci la tua opinione.

“ E’ vero, le reti subite e le sconfitte sono troppe, ma ho la massima fiducia in Marco Schenardi che è un tecnico competente e sa il fatto suo. Metterà una pezza sopra questo particolare momento. Il gioco del calcio, attualmente, nasce e cresce sulle parti centrali di una formazione, per cui trovare i due difensori adatti, spina dorsale del pacchetto arretrato in questi ruoli, sarà il suo lavoro. Come del resto lo è avere un uomo in cabina di regia e davanti, cosa che mi sembra abbia già fatto”.

Alcune testate avevano messo in dubbio la sua permanenza in bianconero dopo la caduta con il Villabiagio.

“Credo che questa sarebbe stata la scelta peggiore perché bisogna lasciare lavorare con tranquillità il tecnico, cosa che la società sta facendo a pieno. Vedrete i risultati arriveranno perché Schenardi è preparato, sa leggere, inoltre, attentamente, anche a livello umano e non solo di squadra, le persone con cui instaura un rapporto. Non dimentichiamoci, poi, che  ha perso due pedine fondamentali per il suo lavoro, Bianchini e  Massai, ragazzi sui quali nasceva e si sviluppava il gioco bianconero e, ritrovare, immediatamente i sostituiti ideali, non è stato semplice>.

E la società?

“E’ sempre seria come lo è stata anche negli anni passati. Il lavoro che viene svolto dall’attuale dirigenza è puntuale e preciso. Sono anche certo che se ci sarà da tornare sul mercato il Presidente Piccini e il suo staff lo faranno perché hanno a cuore questa rosa e questa squadra che rappresentano Sansepolcro da 24 anni in serie D”.

E chiudiamo con il settore giovanile.

“Ripetere quanto più volte già detto è giusto farlo perché non dimentichiamoci che il Sansepolcro, dopo averlo vinto nel 2009, ha perso, immeritatamente, quest’anno in finale, il titolo nazionale juniores. Ha una fucina di ottimi elementi e Falcinelli da una parte, e Valerio Piccinelli dall’altra, sanno il fatto loro per continuare a far crescere così tanti giovani di talento”.

 

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