Domenica 15 ottobre lo Stadio Buitoni festeggia 90 anni, fu infatti inaugurato il 15 ottobre 1933. Tante sono state le categorie che l’impianto sportivo ha visto. Dalla C2 sino alla Torpedo Mosca. Domenica sarà la volta per festeggiare questo avvenimento della compagine femminile che in Eccellenza Umbra affronterà la Nestor di Marsciano alle 15. 
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Nuovo Stadio a Monte Santa Maria Tiberina
Una partita di calcio singolare, quella che vedrà scendere in campo volti noti della televisione britannica e la squadra di Monte Santa Maria Tiberina. Nello splendido borgo dell’Alto Tevere, sabato 14 ottobre, si svolgerà la ventesima “Amichevole internazionale di calcio”, simpatica competizione che si svolge ogni anno in amicizia. L’appuntamento è alle ore 14 al campo sportivo comunale, che è stato riqualificato dall’AFOR con la sistemazione del manto erboso e una nuova recinzione.
Il giorno della partita sarà l’occasione per inaugurare i lavori già effettuati e annunciare la realizzazione del nuovo progetto che interesserà l’impianto sportivo. Il Comune, infatti, ha partecipato ad un bando e ottenuto le risorse per la riqualificazione degli spogliatoi, oltre alla realizzazione di un’area ricreativa presso il campo sportivo, per un valore di circa 160 mila euro.
Sempre nel fine settimana a Monte Santa Maria Tiberina andrà in scena la 26esima edizione della “Festa d’Autunno”, con la rievocazione degli antichi mestieri, spettacoli dal vivo lungo i vicoli del borgo, mercato dei prodotti tipici e locali, passeggiate nei boschi, compresa la possibilità di assaggiare i piatti tipici della tradizione. 
Un talento da seguire. Suo il vizio del goal.
Nel calcio di casa nostra c’è sempre più penuria di giovani talenti, soprattutto se rapportati ai tanti, troppi pur scadenti giocatori stranieri che vengono mandati in campo nelle squadre professionistiche italiane. Ciò comporta seri problemi anche per il selezionatore della nazionale azzurra che ha notevoli limitazioni quando deve allestire una compagine competitiva da mettere in campo nel momento che si affrontano le nazioni più titolate di questo sport e non solo; per cui quando c’è un sicuro giocatore in giro dalla bravura non comune la voce fa presto a passare di bocca in bocca come nel caso di Vincenzo Di Gianni, le cui gesta pedatorie sono già conosciute a quasi metà degli addetti ai lavori della nostra penisola. Per l’età e per il ruolo che occupa. Calciatore da quest’anno della prima squadra del Gubbio, serie C, Vincenzo ha 17 anni ma da molte stagioni, ormai, segna a raffica, occupando il ruolo di punta. Ha il gol nel sangue. Ce ne parla il noto giornalista Ugo Russo che lo conosce molto bene: “Era l’estate del 2012 quando andavo a vedere qualche volta gli allenamenti che si svolgevano sul terreno di gioco del San Gordiano, tra Santa Marinella e Civitavecchia. Era il periodo in cui si trattava la cessione dei locali al progetto Juventus Academy e alla società di cui era presidente Stefano Ambrosi, ex portiere della Ternana. E al termine si lasciavano scorrazzare i piccoli che andavano lì con i genitori perché avevano voglia di divertirsi anche loro. Un giorno un bambino con i capelli rossi (all’epoca aveva 6 anni), in una partitella organizzata in fretta, suscitò l’ammirazione dei presenti per come rincorreva palloni che sembravano impossibili da tenere in campo, e mostrava una convinzione assoluta di prendere il pallone, portarlo, come si dice, in zona-tiro e proiettarlo con inattesa forza verso la porta avversaria. Lì vidi per la prima volta Vincenzo Di Gianni e qualche tempo dopo conobbi il padre, Giustino. Quest’ultimo, sapendo cosa facevo come professione e del nome che ero riuscito a farmi cominciò a chiedermi dei suggerimenti, soprattutto come doveva comportarsi nella vita (ricordo il “non devi assolutamente lasciare la scuola –ed infatti ora che è a Gubbio continua ad andarci-. che ti sarà sempre utile nella vita, così come la famiglia deve venire prima di tutto e devi ascoltare sempre i consigli che escono dalle mura di casa”) e anche nel mondo del pallone. In più qualche consiglio tecnico, e sono fiero di definirlo un mio figlioccio, ma il resto è tutta farina del suo sacco, ed è un bel sacco, e del padre che lo ha sempre sostenuto e seguito per farne un ragazzo “con la testa sulle spalle”. Un pomeriggio li incontrai, padre e figlio, nel bar più conosciuto della zona; ci sedemmo al tavolino e Giustino mi disse: “Mio figlio ti vuole chiedere una cosa” e Vincenzo, che era allora tifosissimo della Juventus: “Si potrebbe avere la maglietta di Del Piero, è il mio idolo”, quasi incredulo che la cosa si potesse mai materializzare. Quegli occhi desiderosi di avere cotanto regalo mi fecero adoperare al massimo e di più. Dopo una ventina di giorni convocai (per usare un termine calcistico) i due allo stesso bar. Avevo in mano una busta e la aprii: c’era dentro la maglia originale di Alessandro Del Piero, autografata. La gioia di Vincenzo fu ovviamente enorme! Successivamente ha avuto pure quella di Carlitos Tevez, ma il papà mi ha detto, di recente, che ora tifa per la Roma. Potenza, evidentemente, dei compagni che ha frequentato e con cui ha giocato negli anni successivi. Diventato un ragazzone alto e robusto è passato nelle categorie giovanili dell’Accademia Calcio Roma che ha portato a lusinghieri risultati a suon di reti, ma, prodigandosi per la squadra, ha effettuato anche molti assist vincenti. Spesso ha bucato le reti avversarie con doppiette e triplette meritandosi la convocazione nella Rappresentativa di categoria”. Il Gubbio ha creduto in lui; dopo un primo anno in cui, nella Primavera di Bricca, nuovo tecnico del Sansepolcro, è stato costretto a un lungo stop per infortunio, da questa stagione è stato promosso in prima squadra.
Ottimo apporto nelle amichevoli in cui ha pure segnato gol di pregevole fattura, in campionato parte dalla panchina; l’esperto tecnico Piero Braglia, che stravede per lui, ne centellina giustamente l’impiego ma sa che ogni volta che deve contare su Di Gianni riceve quanto richiesto: un mix di impegno, determinazione e volontà a migliorarsi sempre. La speranza è che possa continuare con progressi continui; le doti le ha, deve conservarle e semmai andare progressivamente meglio. E con lui altri in giro per il nostro Paese. Crescete e moltiplicatevi virgulti con le stesse caratteristiche e la voglia di fare di Vincenzo: il calcio italiano ha bisogno di voi. E quando sarete tanti altro che continuare le società

nostrane a puntare sugli stranieri: avranno già i talenti belli e pronti in casa e non potranno più girarsi dall’altra parte.
Rondini nuovo Ds del Città di Castello
Ha accettato subito e da responsabile del settore giovanile bianco rosso, Fulvio Rondini è il nuovo Ds del Città di Castello. Prende il posto del dimissionario Emanuele Monni. 
Trestina, Orvietana e Sansepolcro, come si comportano
Dopo cinque giornate la lotta al vertice comincia a delinearsi, mentre per le zone basse della classifica inizia quello che tutti si aspettavano, ovvero la lotta per evitare le due ultime piazze che portano diretti in Eccellenza e la lotta per quelle che vanno dal sestultimo al terzultimo posto: i play out.
Diamo allora uno sguardo a quanto hanno fatto le due tiberine, Trestina e Sansepolcro, oltre all’Orvietana. Le tre compagini, volenti o nolenti per chi storce la bocca, rappresentano l’Umbria anche se il Sansepolcro è in Toscana.
Partiamo dai bianconeri del Trestina del neo allenatore Ciampelli.:
Una vittoria (Ghiviborgo 3-2) ed una sconfitta in casa (Poggibonsi 1-3) con la Pianese del ds Francesco Cangi che sarà di scena al Casini domenica prossima. Reti segnate in casa 4, subite 5. Fuori un successo (3-1 a Ponsacco), un pari (1-1 a San Donato) una sconfitta (0-1 con il Real Forte Querceta). Reti fatte 4, subite 3.
In totale 2 vittorie, 1 pareggio, 2 sconfitte, reti fatte 8 subite 8. Punti 7. Foto Tascini dal sito Trestina.
Orvietana. che ha confermato in panca Silvano Fiorucci.
in casa tre gare, una vittoria (3-1 con il Figline), un pari (0-0 con il Gavorrano), una sconfitta (0-2 con il Tau). Reti segnate 3, subite 3.
Fuori dal Ciconia: due sconfitte (1-2 a Sansepolcro, 2-3 a Seravezza). Reti fatte 3, subite 5.
In totale 1 vittoria, 1 pareggio e 3 sconfitte. Reti fatte 6, subite 8. Punti 4. Prossimo avversario Cenaia
Sansepolcro del neo tecnico Andrea Bricca. Al Buitoni una vittoria (2-1 all’Orvietana), un pari (0-0 con il Gavorrano), una sconfitta (0-4 con il Tau), reti fatte 2, subite 5. Fuori casa due sconfitte (0-4 a Grosseto, 1-3 a Livorno). reti fatte 1, subite 7.
In totale 1 vittoria, 1 pareggio, 3 sconfitte. Reti fatte 3, subite 12. Punti 4. Prossimo avversario Seravezza.



Città di Castello nuovo stop

Non è facile digerire 3 sconfitte su 5 partite, non appare ancora rodata a puntino la macchina di mister Armillei: e la battuta d’arresto interna con la Narnese si direbbe gettare in ambasce tutta la truppa. É così? La risposta al preparatore atletico Francesco Nelli: “Capisco che dall’esterno la situazione possa apparire precaria, ma ti assicuro che all’interno del gruppo si respira un’atmosfera di fiducia, e positività : sì, anche dopo domenica. É ovvio che non siamo felici, ci mancherebbe, così come non intendiamo trovare troppe scuse: abbiamo perduto e non va bene, ma troppo spesso la sconfitta è frutto di episodi, errori individuali che dovremmo cercare di ridurre…al minimo sindacale, se non proprio eliminare del tutto (il che è impossibile)…”. A proposito, al momento di stingere per la rimonta capitan Croce si è fatto beccare in fallo” Ecco, questo è uno di quei frangenti nei quali occorre migliorare: stava facendo girar bene la squadra, é caduto in una provocazione che ha finito col tarparci le ali”. Non siamo, come dire, troppo ‘belli’ piuttosto che concreti? Cerchiamo la giocata, il fraseggio, qualche volta a questi livelli la clava aiuta di più ” É la verità: ci sono ancora meccanismi da consolidare, e la concretezza è un obiettivo da perseguire con ferrea determinazione. Maggiore di quanta messa in mostra sinora”. Il gruppo c’è insomma, ed è consapevole di dover dare di più: “Tutti dovremo intensificare gli sforzi, magari alla ricerca di quel frangente che ci consenta di ‘svoltare’. L’allenatore ha piena fiducia in ciascuno fra quelli a disposizione: l’altro giorno, per dire, é entrato il giovanissimo Vassallo che ha fatto bene, ma Antonio Armillei non aveva dubbi su ciò. Insomma: ci siamo, nonostante possa apparire il contrario, e son convinto che presto raccoglieremo i frutti di un lavoro che in settimana è sempre notevole, per impegno e concentrazione”. A Spoleto sarà necessario trovar conferme a tutto ciò ‘ E arriveranno, statene certi”.
La Baldaccio si arrende
BALDACCIO BRUNI – RONDINELLA 0-1
Baldaccio Bruni : Vaccarecci, Piccinelli, Giovagnini, Adreani, Giorni, Bruschi, Mambrini, Torzoni, Boriosi, El Motharim (dal 71 Autorità), Mercuri (dal 57 Sbardella)
A disp. Selmani, Beretti, Magi, Perfetti, D’aprile, Piselli, Tresa.
Allenatore : Baldolini
Rondinella : Pecorai, Gorfini, Ricchi, Mazzolli (dal 77 Marangon), Ciardini, Bartolini, Fantechi, Privitera, Rosi (dal 72 Cragno), Antongiovanni (dal 73 Pecchioli), Cecchi (dal 57 Petri).
A disp: Sciatti, Ribeiro, Giorgelli, Gyini, Caparrini
Allenatore : Francini
Arbitro: Sig. Colazzo di Casarano
Assistenti : Sig. Galla’ di Pistoia e Sig. Gentili di Grosseto
Rete: al 56 Antongiovanni
Note: Angoli 4 a 6. Ammoniti: Vaccarecci, Privitera, Gorfini e il tecnico della Rondinella Francini. Recupero 1 e 4.
Parte subito forte la Rondinella che già al 2 si fa vedere con Antongiovanni con il suo tiro che termina fuori, al 10 su lancio di Cardini per Ricchi ospiti pericolosi ma il tiro termina alto, un minuto dopo è ancora Antongiovanni pericoloso di testa palla sopra la traversa. La Baldaccio si vede dalle parti di Pecorai al 22 è Giorni che sfonda sulla fascia sinistra e dal fondo centra un delizioso pallone che attraversa tutto lo specchio della porta ospite con Boriosi che in scivolata arriva un attimo in ritardo. Al 26 Baldaccio di nuovo pericolosa, sempre dalla sinistra ma questa volta è Torzoni che si accentra dopo aver superato un avversario ma il suo tiro è impreciso e non inquadra lo specchio della porta, ancora Baldaccio pericolosa al 29 questa volta è il giovane El Motharim che serve Boriosi che si aggiusta il pallone e tira a botta sicura ma Pecorai è attento si distende sulla sua sinistra e con volo plastico devia il pallone.
Al 36 veementi sono le proteste ospiti, lancio dalla difesa per Antongiovanni esce Vaccarecci al limite dell’area e sfiora la sfera con le mani per il Direttore di Gara è solo ammonizione con gli ospiti che chiedevano l’espulsione del numero uno locale, nessun esito dalla susseguente battuta. Squadre negli spogliatoi con il risultato ad occhiali.
Inizia la ripresa con le due compagini che si presentano in campo con gli stessi effettivi. Al 49 ospiti vicino al vantaggio, angolo di Ricchi svetta di testa Ciardini palla che esce seppur di poco alla sinistra della porta di Vaccarecci, rimessa dal fondo parte l’azione della Baldaccio con palla che termina sui piedi di Torzoni che supera un avversario e prima di arrivare sul fondo centra un invitante pallone che aspetta solo di essere spinto in rete per Boriosi che arriva scoordinato sulla sfera e mette incredibilmente fuori. La legge del calcio non perdona ed ecco che in una azione di rimessa degli ospiti arriva il gol partita, siamo al 56 palla lunga per il solito Antongiovanni che entrato in area spara un tiro verso Vaccarecci che respinge ma il pallone torna a disposizione dell’attaccante ospite che di piatto infila per lo 0 a 1. La reazione dei locali non porta ad occasioni da rete, anzi al 66 è ancora Antongiovanni a rendersi pericoloso ma il pallone termina alto sopra la traversa. La Baldaccio non ci sta e al 81 è Torzoni che dai 30 metri fa partire un bolide che termina, a portiere battuto, seppur di poco fuori alla sinistra della porta ospite. Pressing finale della Baldaccio che non dà molti grattacapi alla squadra ospite se non al terzo dei quattro minuti di recupero, cross dalla destra
Eccellenza Toscana. Son tutte lì
Lo Scandicci mantiene la vetta, ma le squadre di vertice sono racchiuse da pochi punti. Il Siena vince un derby sofferto con la Sinalunghese, mentre il Terranuova espugna il terreno del Foiano, ex capolista come la Baldaccio Bruni Anghiari:
Rufina- Scandicci 1-4
Siena-Sinalunghese 4-3
Baladaccio- Rondinella 0-1
Foiano- Terranuova 0-1
Signa-Colligiana 1-0
Castiglionese-Pontassieve 4-1
Mazzola-Asta 7-1
Fortis-Firenze Ovest 1-0
CLASSIFICA:
Scandicci 12
Castiglionese 10
Siena 10
Terranuova 10
Baldaccio 9
Foiano 9
Mazzola 9
Signa 7
Asta 7
Rufina 6
Rondinella 4
Colligiana 4
Lastrigiana 4
Fortis 4
Sinalunghese 3
Pontassieve 2
Firenze Ovest 2
Cade la Baldaccio con il fanalino Rondinella
Dopo aver vinto a Scandicci, contro la capolista, ed aver conquistato la vetta della classifica, partita più difficile non ci poteva essere per la Baldaccio che si trova a dover battere il fanalino di coda Rondinella. I fiorentini espugnano nuovamente il Saverio Zanchi con Antongiovanni al 56′, mentre sullo 0-0 Boriosi falliva una delle più facili occasioni. Da ribadire che la Rondinella non ha rubato nulla anche se sullo 0-0 grida ancora vendetta la rete fallita da Boriosi. 
Nuova sconfitta del Città di Castello
Armillei e i biancorossi cedono alla Narnese, mentre le altre dell’Altotevere si comportano bene. Il Pierantonio va a vincere a Marsciano, mentre il Lama pareggia a Pontevalleceppi. Per il Città di Castello una partenza nel Campionato da dimenticare: 3 sconfitte, di cui due in casa ed una a Lama, a fronte di due vittorie con l’Olympia Thyrus e il Tavernelle
Acf Foligno-Ellera 0-0
Angelana-Spoleto 2-1
Branca-Atletico Bmg 3-3
Castiglione del Lago-Olympia Thyrus 2-0
Città di Castello-Narnese 1-2
Nestor-Pierantonio 1-2
Pontevalleceppi-Lama 1-1
Terni Fc-Tavernelle 3-1
CLASSIFICA
Acf Foligno 11
Angelana 11
Atletico Bmg 8
Branca 8
Narnese 7
Nestor 7
Terni Fc 7
Castiglione del Lago 7
Pierantonio 7
Pontevalleceppi 6
Città di Castello 6
Lama 6
Ellera 6
Spoleto 4
Tavernelle 4
Olympia Thyrus 3

